Duemila passi per Foggia: partecipate alla consultazione popolare

Duemila passi per Foggia. Dopo aver sperimentato con
successo l’allargamento dell’isola pedonale nel centro cittadino
l’amministrazione comunale rilancia, e studia strategie ancora più raffinate
per rilanciare, a partire da una politica del traffico più consapevole, anche
le prospettive commerciali del centro storico, a partire da via Arpi e corso
Vittorio Emanuele.

Questa volta, però, a dire la sua è chiamata anche la
cittadinanza, attraverso un sondaggio on line (se volete parteciparvi, poteteaccedere da qui).
E’ la “procedura partecipativa” prevista dal
Progetto MUSA, cui direttamente si richiama l’iniziativa della civica amministrazione.
Il primo quesito riguarda le ipotesi di intervento per la
moderazione del traffico nel Centro storico di Foggia (Via Arpi e Corso
Vittorio Emanuele).
Si chiede di indicare la priorità per le quattro alternative
d’intervento mettendole in ordine di importanza: “MAI CON L’AUTO”:
Pedonalizzazione h 24 per 7 giorni alla settimana, con divieto di transito
anche per i residenti. Transitano solo bus, taxi, mezzi di polizia e di
soccorso, veicoli merci ecologici in finestre orarie molto strette; “AUTO SOLO
PER I RESIDENTI”: Pedonalizzazione h 24 per 7 giorni alla settimana, esclusi i
residenti (che però danno la precedenza ai pedoni). Transitano solo bus, taxi,
mezzi di polizia e di soccorso; “MENO AUTO, MAI NEL WEEKEND”: Zona a Traffico
limitato nelle ore di punta dei giorni feriali e pedonalizzazione h 24 nei
weekend e festivi. Circolazione libera per i residenti, nel weekend con
precedenza ai pedoni; “MENO AUTO, ANCHE NEL WEEKEND”: Zona a Traffico limitato
nelle ore di punta dei giorni feriali e ZTL pomeridiana e serale nel weekend e
festivi. Circolazione libera per i residenti .
La seconda domanda riguarda gli obiettivi dell’intervento. I
partecipanti devono attribuire un punteggio (da 1 a 5) a ciascuna delle
seguenti ipotesi di moderazione del traffico nel Centro storico di Foggia.
Miglioramento della vivibilità: l’intervento dovrebbe
ridurre l’inquinamento atmosferico, acustico e gli incidenti, in particolare
all’interno del Centro storico, dove dovrebbero anche aumentare gli spazi a
disposizione per la socializzazione;
Miglioramento dell’accessibilità: l’intervento dovrebbe
ridurre la congestione del traffico stradale e facilitare gli spostamenti col
trasporto pubblico, in bicicletta e a piedi, in particolare gli spostamenti
verso le aree centrali della città e all’interno di esse;
Protezione e valorizzazione dei beni culturali: l’intervento
dovrebbe ridurre l’impatto negativo del traffico stradale sulla conservazione
dei beni culturali, riducendo i rischi di staticità di un patrimonio molto
vulnerabile (vedi chiusura della Chiesa di San Tommaso) e dovrebbe così
favorire la loro fruizione;
Sviluppo delle attività commerciali e turistiche:
l’intervento dovrebbe aumentare le opportunità di sviluppo per le attività
commerciali e turistiche;
Incremento della sicurezza urbana: l’intervento dovrebbe
stimolare una maggiore e più continua presenza delle forze dell’ordine nel
Centro storico, in modo da incrementare la sicurezza reale e percepita dei
cittadini e dei visitatori.
La terza domanda riguarda le azioni di accompagnamento,
partendo dalla condivisibile idea che tutti gli scenari prevedono un
accompagnamento dell’intervento con misure di rafforzamento e sostegno, da
graduare nell’intensità a seconda dell’impatto degli interventi (misure più forti
quanto più lo scenario si muove verso la pedonalizzazione integrale). Chi
partecipa al sondaggio deve indicare quanto la ritenga necessaria in una
graduatoria da 5=assolutamente urgente a 1=inutile o dannosa.
Le opzioni proposte riguardano la moderazione della velocità
(30km/h) in un perimetro più ampio delle due vie da pedonalizzare, la revisione
della sosta lungo i due assi, la riorganizzazione (possibilmente con incremento
dei posti/stalli nelle aree limitrofe) del sistema di parcheggi e delle tariffe
incentivando chi usa il mezzo pubblico per arrivare al centro (interscambio);
il potenziamento delle linee del Trasporto pubblico possibilmente a basso
impatto, assicurando frequenze adeguare lungo i due assi e nel collegamento con
i parcheggi di interscambio ; il potenziamento e riorganizzazione del sistema
di bike-sharing (noleggio bici); l’installazione di adeguati sistemi di controllo
(varchi elettronici); il riassetto della viabilità nelle aree limitrofe dove si
devia il traffico di attraversamento, per ridurre i potenziali effetti di
congestionamento; il potenziamento del presidio della polizia municipale nel
Centro storico (allungamento orari di presenza ecc.) per assicurare livelli più
adeguati di sicurezza urbana; la rivitalizzazione delle aree sottoposte a
moderazione del traffico, valorizzando i contenitori culturali e sociali
presenti, promuovendo il commercio e le attività di servizio in generale,
incrementando l’attrattività della zona che rischia, specie in una prima fase,
di rimanere fuori dai circuiti economici e di consumo della città; il miglioramento
e la cura degli arredi urbani; la costruzione di una identità forte del Centro
storico di Foggia, da realizzare con iniziative culturali e una comunicazione
istituzionale di livello adeguato .
Il quarto ed ultimo quesito investiga sulle abitudini circa
l’uso del trasporto urbano.     

E i lettori e gli amici di Lettere Meridiane, che ne
pensano?  Consultare la cittadinanza,
soprattutto quando c’è in ballo una profonda e complessiva rivisitazione delle
politiche di mobilità, è quanto mai utile e opportuno. Partecipate numerosi all’inchiesta:
qui trovate il link per accedervi.

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Autore: Geppe Inserra

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