Il rapporto speciale di Renzo Arbore con i Monti Dauni

Barbara D’Alessandro (Pietra Montecorvino) e Renzo Arbore

Si festeggia, a Pietramontecorvino, per le belle espressioni
usate da Renzo Arbore verso il paese dei Monti Dauni, durante l’intervista che
il popolarissimo show man ha rilasciato a Maurizio De Tullio, durante l’evento
Rai-Men, svoltosi alla Biblioteca Provinciale di Foggia.

Arbore aveva indicato in Pietramontecorvino uno dei comuni
più belli della provincia di Foggia, aggiungendo scherzosamente di amare così
tanto Pietra, da avergli intestato una cantante. Il riferimento è alla brava
cantante e attrice Barbara D’Alessandro, moglie di un altro grande artista particolarmente
legato alla città di Foggia, come Eugenio Bennato, il cui nome d’arte,
affibiatogli da Renzo Arbore.
Barbara debuttò con il nome d’arte di Pietra
Montecorvino
, nel film di Renzo Arbore “FF.SS.”
– Cioè: “…che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più
bene?”
. Nel film interpretava anche la bella canzone Sud, che rivelò le sue doti vocali e le
sue notevoli capacità di interprete.
Il richiamo a Pietra durante l’intervista è stato
particolarmente gradito dalla cittadinanza petraiola. Nel gruppo facebook
qualcuno ha azzardato una ipotesi sulle ragioni che legano in modo particolare
l’artista foggiano alla cittadina subappenninica.
Nella bacheca del gruppo facebook Pietramontecorvino, Alberto
Iadarola
scrive: “Se non sbaglio Renzo Arbore si rifugiò a Pietra per scappare
dai bombardamenti della II Guerra Mondiale che rasero al suolo Foggia.”
La tesi di Arbore “sfollato” a Pietra viene confermata da Daniela
Palmieri
che racconta: “sì, Alberto! Lo conobbi in un bar in centro a Milano,
anni e anni fa…. Mi avvicinai e gli chiesi l’autografo.. E poi gli dissi che
io ero originaria di Pietramontecorvino, gli feci vedere una cartolina che
portavo sempre con me nella mia agenda di lavoro…. Gli si illuminarono gli
occhi…. E mi incominciò a parlare dei ricordi legati alla sua permanenza a
Pietra…. Alcune persone di cui non ricordava il nome, ma si ricordava la
fontana del Pisciarello, quella di Sant’Anna e la chiesa del Castello….. Poi
mi chiese se potevo regalargli la cartolina….. Lo feci con molto piacere….
E poi disse che un giorno sarebbe tornato a Pietra perché gli era rimasto un
bel ricordo di luoghi e persone.”
Davvero molto bello. Come sintetizza efficacemente, Pasquale
Torre
: “Grazie, Renzo per le citazioni, da un cittadino Petraiolo e Mattinatese.”
Visto il notevole interesse suscitato dalla intervista, ho
pensato di renderla disponibile anche nel suo formato originale, cioè sonoro.
Potete ascoltarla qui  sotto.

Facebook Comments

Autore: Geppe Inserra

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *