In regalo, Foggia e la Capitanata in acquerello

La pagina facebook di Lettere Meridiane raggiunge i 7.000 iscritti. Tutti veri, e ci piace pensare tutti affezionati lettori. Vogliamo dir loro grazie regalando per qualche giorno un pezzetto delle tante bellezze della nostra terra, che in questi anni abbiamo cercato di svelare, raccontare e promuovere.
A partire da oggi, Lettere Meridiane farà omaggio ad amici e lettori delle immagini, trattate digitalmente ad acquerello, dei monumenti più belli e significativi di Foggia e della provincia. Una imperdibile collezione che vi invitiamo a seguire ma anche a stimolare, attraverso vostre proposte o suggerimenti.
Il trattamento digitale è stato effettuato utilizzando comuni programmi di grafica ed uno speciale algoritmo.
Cominciamo dal monumento più rappresentativo del capoluogo dauno, essendo l’unico monumento nazionale: la Chiesa del Monte Calvario, nota più come Chiesa delle Croci, che sorge in piazza Sant’Eligio, nel cuore dell’omonimo e popolare borgo.
Il tempio venne eretto dai Frati Cappuccini, che avevano il loro convento lì vicino, sul luogo dove il loro confratello, padre Antonio da Olivadi, aveva piantato sette croci, durante una processione penitenziale per invocare la fine della terribile siccità che da tempo perdurava sul Tavoliere, e che aveva provocato una grave carestia.
La leggenda vuole che, dopo il rito e la predicazione di padre Antonio, la siccità ebbe termine e su Foggia si abbatté un temporale che salvò il raccolto.
La Chiesa sorge in un luogo nevralgico della città e della sua storia, alla confluenza dei tratturi L’Aquila-Foggia e Celano-Foggia, dove per secoli sono transitate le greggi che dai monti abruzzesi venivano a svernare e ad alimentarsi nei pascoli del Tavoliere.
Attenzione, l’immagine che illustra il post non è quella trattata. Per scaricare l’immagine acquerellata ad alta risoluzione, cliccate qui.
Per non perdere neanche un acquerello della collezione, seguite tutti i giorni il blog Lettere Meridiane o la pagina facebook. Se non vi siete ancora iscritti, fatelo, mettendo cliccando qui, e mettendo “mi piace”.

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Autore: Geppe Inserra

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