Al Cicolella “Up & Down”, il caso teatrale dell’anno

Il Cineteatro Cicolella riapre i battenti. Per un’occasione d’eccezione: lo spettacolo teatrale Up & down che mette in scena quanto visto nell’omonimo film, che a sua volta raccontava la storia di una compagnia che vuole compiere un’impresa “normale”: realizzare un grande spettacolo e portarlo in tournée nei più prestigiosi teatri d’Italia. Capito la storia? Dove finiva il film è cominciata la tournée, che grazie alla brillante intuizione di Francesco Cicolella approda a Foggia giovedì 20 dicembre prossimo (sipario alle 21.00, prevendite a Laltrocinema, al Teatro San Mauro di Lavello e, on line, a “Do it yourself” – www.diyticket.it), dopo aver spopolato nei teatri di mezza Italia.

Avvertenze per l’uso: lo spettacolo è prima di tutto un happening comico di altissimo livello: tutt’altro che buonista, decisamente irriverente, assolutamente pop.

La tournée è una impresa “normale” che si tinge d’eccezionale perché gli attori che calcano il palcoscenico assieme a Paolo Ruffini non sono proprio “normali”: cinque sono affetti dalla sindrome di down, l’altro è autistico. Ma sta proprio qui la sfida e l’eccezionalità dell’impresa. Come ha scritto Rolling Stones, Federico Parlanti, Andrea Lo Schiavo, Erika Bonura, Giacomo Scarno, Simone Cavaleri e David Raspi sono prima di tutto attori, attori formidabili. «Sono dotati di una maschera da commedia dell’arte pazzesca, sono interpreti straordinari perché possono essere continuamente bugiardi, ma non saranno mai finti. E questo sul palcoscenico è un grande vantaggio», afferma Ruffini, che incalza: «La banalità moralista afferma che siamo tutti uguali. Il teatro invece sostiene che per fortuna siamo tutti diversi e, se io su quella differenza ci punto sopra un faro, ecco che diventa una risorsa».

Una sfida vinta. Lo spettacolo (che si avvale della regia di Lamberto Giannini, della consulenza artistica di Claudia Mazzeranghi e dell’accompagnamento musicale di Claudia Campolongo) ha fatto registrare il tutto esaurito nella maggior parte dei grandi teatri in cui è stato rappresentato.

I ragazzi fanno parte di quella straordinaria esperienza teatrale che è la compagnia livornese Mayor Von Frinzius, fondata circa vent’anni fa da Lamberto Giannini sulla base di un’idea che sulle prime sembrava azzardata ma che alla fine si è rivelata vincente: “tutti hanno un corpo e delle emozioni, quindi tutti possono essere attori”.

A rendere ancora più intrigante Up & Down c’è che lo spettacolo è il prodotto di una iniziativa e di un impresa del tutto private. Non ha fini di solidarietà, né il sostegno di fondi pubblici. È una operazione artistica e commerciale a 360°. Una bella scommessa, che invitiamo caldamente Amici e lettori di Lettere Meridiane a condividere. Andate a vedere lo spettacolo, non ve ne pentirete.

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Autore: Geppe Inserra

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