Salviamo La Gazzetta del Mezzogiorno

Da 130 anni, ogni giorno, La Gazzetta del Mezzogiorno racconta la Storia della nostra terra. Racconta le speranze e le delusioni, i successi e le sconfitte, i grandi progetti e le piccole aspirazioni di donne e uomini di Puglia e Basilicata. Racconta la straordinaria bellezza della nostra terra, ma anche i tanti problemi, dalle città capoluogo ai piccoli paesi, dai centri più popolosi alle località montane, dal Gargano al Salento passando per le Murge. Non c’è comunità cui La Gazzetta del Mezzogiorno non abbia dato e non dia voce.
Oggi la storica testata regionale sta vivendo un momento difficile, che mette in pericolo la sua stessa sopravvivenza.

La società proprietaria della testata è sottoposta a un provvedimento di sequestro-confisca da parte del Tribunale di Catania. L’amministrazione giudiziaria che è subentrata non può attingere alla leva finanziaria concessa a qualunque impresa.

Per far fronte a questo incerto destino, i giornalisti e i dipendenti del quotidiano hanno lanciato un appello chiedendo che ogni lettore, ogni pugliese, ogni meridionale che voglia contribuire a difendere questo grande, storico patrimonio della Puglia e della Basilicata, prenoti ed acquisti una copia in più del giornale che sarà in edicola sabato, 29 dicembre prossimo (sulla pagina fb Salviamo La Gazzetta del Mezzogiorno le istruzioni del caso, le copie del giornale vanno comunque prenotate presso il proprio edicolante).
Lettere Meridiane e il suo direttore, Geppe Inserra, aderiscono alla iniziativa e invitano gli amici e i lettori del blog a fare altrettanto.

Perché l’informazione locale è un grande presidio di democrazia. Per far sì che La Gazzetta del Mezzogiorno e i suoi giornalisti continuino a raccontare, ogni giorno, la Storia della nostra terra. Per difenderne la memoria, eper far in modo che la Gazzetta possa raccontarne anche il futuro.
Sostenete l’iniziativa, condividendo il post, e prenotate presso il vostro edicolante una copia in più della Gazzetta di sabato 29 dicembre 2018.

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Autore: Geppe Inserra

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