L’appello di Rete Spac: Emiliano, Di Gioia, ripensateci, il territorio prima di tutto

Riceviamo e volentieri pubblichiamo, sottoponendola alla riflessione e al commento degli Amici e dei Lettori di Lettere Meridiane, la lettera aperta inviata da Michele Lauriola, presidente di Rete Spac, al presidente della Giunta Regionale pugliese, Michele Emiliano.

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Egr. Presidente Michele Emiliano,
l’agricoltura nella Regione Puglia è una prerogativa della Capitanata. Questa Provincia, però, è sistematicamente lasciata ai margini delle politiche nazionali e regionali. Nel corso degli ultimi cinquanta anni, nel comparto agricolo e in tutti gli altri, ha registrato una continua emorragia perdendo progressivamente importanza nello scenario regionale e nazionale. Questa situazione è largamente diffusa tra le classi dirigenti e tra gli strati della pubblica opinione. Si ritiene, pertanto, superfluo indugiare in ulteriori diagnosi ed indicazioni terapeutiche. L’agricoltura in questa Provincia non può rischiare il definitivo tracollo.
RETE SPAC, un imprenditore nuovo che ormai opera in questo territorio, non è rassegnato. Il suo pensiero non è statico, forte del fatto che le opinioni sulle vie dell’ulteriore cammino da percorrere di quanti fanno parte di questa realtà imprenditoriale sono convergenti. Il costante riesame delle esperienze, delle realtà e delle possibili vie dell’ulteriore progresso, nonché il frequente confronto delle opinioni, lo scambio d’informazioni e di idee, l’aggiornamento delle analisi, si rivelano utili e feconde. Il pensiero e la vita sono in continuo divenire, per cui non ritiene utile alla causa il “permanere di dissensi” sulle linee e sugli strumenti dello sviluppo economico e sociale. Ritiene, oramai, “chiuso il tempo dell’economia di sussistenza, di autoconsumo, allorché i coltivatori si preoccupavano prevalentemente di produrre le quantità ed i tipi di produzione sufficienti a soddisfare i bisogni ed i gusti delle proprie famiglie”. Ha preso anche coscienza, però, di aver perso in tutti questi anni le opportunità derivanti dal fatto che nel frangente “l’agricoltura è diventata un’attività eminentemente economica”, che si è andata sempre più affermandosi e dilatandosi per “adeguarsi ai gusti delle masse crescenti di consumatori”.
Questo imprenditore, senza perdersi di coraggio e consapevole del grande potenziale inespresso di questa Provincia, la Capitanata/Daunia grande, bella e ricca, ha avviato dal 2009 un percorso virtuoso per saltare a piè pari “la profonda recessione di questi anni” e fare “il grande salto di paradigma dal capitalismo di mercato al Commons collaborativo (Jeremy Rifkin)”. L’acquisizione di questa convinzione, maturata grazie alla cultura mediterranea che pervade tutti i soggetti della rete, la grande forza imprenditoriale, ormai in via di definitivo consolidamento, le capacità professionali, manageriali, amministrative, legali, finanziarie ed economiche, patrimoniali, gestionali unite alle esperienze consolidate di quanti operano quotidianamente nei campi e la “freschezza e genialità” di alcuni giovani, ha determinato in questa Provincia la più grossa “innovazione organizzativa” reale nel comparto agricolo e non solo, alternativa a quella ormai consolidata a supporto dell’economia di mercato. Non solo della Puglia ma dell’Intera Italia.
Questo Imprenditore ha un legame imprescindibile con il territorio perché oggi non è più spendibile “l’unità”. E’ l’intero Spazio Capitanata/Daunia, inteso come un “unicum” integrato aperto e chiuso, che va speso e pur ritenendo che la caratterizzazione complessiva, per le peculiarità legate al territorio e alle sue comunità, non può prescindere dalla limitazione provinciale, ritiene indispensabile ai fini della “internazionalizzazione” il legame all’unità territoriale regionale, Puglia, e quella Nazionale.
E’ convinto, inoltre, che questo processo non può fare a meno della sinergia, empatia che deve innescarsi nell’intero Sistema Sociale di questa Provincia, indispensabile per integrare le “fragilità”, ancorché minoranze, e per ridurre le “debolezze e le indifferenze endemiche”. Anche in questo si va determinando un profondo cambiamento nella mentalità delle comunità. Si percepisce nelle relazioni di tante “sensibilità”, che pervadono i social networks. Post, commenti fatti non solo individualmente ma anche in gruppi.
Tutto questo porta ad una consapevolezza maggiore del grande potenziale di questa Provincia che può portare in primis a riprendere le fila della crescita e dello sviluppo, della qualità della vita. Sostenibili e allo stesso tempo strategici, integrati e innovativi.
Il ruolo della POLITICA in tutto questo non può e non deve essere marginale né tanto meno può essere asservita alla “semplice esigenza” del politico di turno, a giusta o torta ragione.
La Capitanata/Daunia non può permettersi di perdere nella Giunta Regionale l’Assessore all’Agricoltura.
Il momento è cruciale per la rinascita di questo Spazio, quotidianamente sulle cronache nazionali per gli aspetti negativi, ed in particolare per il comparto prevalente della sua economia, l’agricoltura.
RETE SPAC segue con estrema attenzione le fasi evolutive dello scenario politico europeo, nazionale e regionale e locale e di concerto con alcune Associazioni Professionali di Categoria, CONFAPI, CONFESERCENTI, CONAPI, ed in particolare CIA sta dando forte impulso anche con proposte progettuali, Masterplan Capitanata, affinché la azione dei Politici in rappresentanza di questo Spazio sia più efficace, anche alla luce del CIS Capitanata, promesso dal Capo di Governo Giuseppe Conte e che dovrebbe rappresentare il modello di sviluppo dell’Italia Meridionale. Sta seguendo, pure, con molta attenzione l’evoluzione normativa del federalismo fiscale, una storia incredibile (e vera) dell’attuazione perversa (Marco Esposito).
L’Assessore Leonardo Di Gioia non doveva dimettersi. Se lo ha fatto per motivi strettamente personali, l’Assessorato all’Agricoltura, Presidente Michele Emiliano, sia espressione di questa Provincia, senza condizionamenti di natura partitica, di movimenti politici o di altro. L’analisi, le riflessioni, le prospettive future, le modalità organizzative nel comparto agricolo, discusse durante l’intera giornata di ieri, nella riunione della mattina e nel convegno pomeridiano organizzati dalla CIA Capitanata, hanno fatto emergere la necessità di un zione politica energica, determinata e coraggiosa che deve andare oltre le emergenze presenti nell’itero territorio della Puglia (gelata 2018 olive, xylella).
Le filiere agro alimentari e agro energetiche non siano trappole, ma opportunità. I PSR e la PAC non siano occasione per opportunismi “vari”. Il CIS Capitanata, qualora avrà un seguito nella azione politica dell’attuale Governo Nazionale, sia prerogativa di questa Provincia anche per evitare che si inneschino le inutili battaglie “campanilistiche” o di “prima genitura”, come è di fatto. RETE SPAC ritiene che questa Provincia non può più rincorrere l’innovazione ma deve essere artefice dell’innovazione. Non ci manca neppure questa capacità.
La Presidenza di RETE SPAC
Michele Lauriola

[La fotografia che illustra l’articolo, intitolata Italian grapes, Puglia è di Paolo Margari ed è dotata di Common Creative License)

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Autore: Geppe Inserra

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