Veronesi reinventa Dumas, e si ride da matti

Travolgente, divertente, picaresco. I Moschettieri del Re – La penultima missione di Giovanni Veronesi rilancia la commedia italiana in costume, riproponendo la dimensione più vera della letteratura di Dumas, la sua vena ironica, più che epica, la sua capacità di parlare ed affascinare lettori grandi e piccoli.

La storia è affidata alla verve scoppiettante di un cast stellare: Pierfrancesco Favino è D’Artagnan, che fa il maialaro, ha un gomito fuori uso e ormai lotta soltanto con il congiuntivo, Rocco Papaleo è Athos, alle prese con amori bisex e una malattia venerea, Sergio Rubini indossa i panni di Aramis, che fa l’abate in un monastero per dimenticare le sue 161 vittime e i debiti di gioco, Valerio Mastandrea interpreta Portos dimagrito e devastato dal laudano e dall’oppio.

Nonostante i malanni e il tempo trascorso, quando la Regina (interpretata da una splendida Margherita Buy) li chiama per un’altra missione non hanno alcun dubbio e risalgono sui loro destrieri. Dovranno vedersela con il truce e furbo cardinale Mazzarino (Alessandro Haber), ma avranno dalla loro parte assi nella manica come il Servo Muto (bravissimo Lele Vannoli) che grazie ad un’altissima capacità di sopportazione del dolore attira su di sé i colpi degli avversari e la bellissima Cicognac (Valeria Solarino).

Girato nelle location selvagge e di inaspettata bellezza della Basilicata (Matera, Montescaglioso con  la sua millenaria Abbazia di San Michele Arcangelo, i Calanchi di Aliano, il Parco di Gallipoli, le Dolomiti Lucane, il Vulture tra Venosa e Melfi, Marsico Vetere e Pietrapertosa), il film è un inno all’avventura e alla letteratura, così come potrebbe vederla lo sguardo incantato di un bambino. Un omaggio al potere fascinatorio della parola (le battute comiche sono spesso affidate a riusciti calembour che esaltano la scoppiettante sceneggiatura, scritta da Nicola Baldoni assieme allo stesso Veronesi. Si ride per novanta minuti. L’intenso ed inaspettato finale regala emozioni profonde e offre una nitida chiave di lettura all’intera pellicola.

Guardate anche i titoli di coda che regalano una rara canzone di Paolo Conte.

A Laltrocinema Cicolella, via Duomo a Foggia, proiezioni alle ore 17.00, 19.00 e 21.00.

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Autore: Geppe Inserra

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