Una videopoesia di Bruno Caravella per il Giorno del Ricordo

Le foibe non sono state soltanto una tragedia del popolo italiano e di quello slavo, ma anche una della pagine più controverse della storia del Novecento, su cui ha detto una parola illuminante e chiarificatrice, per il Giorno del Ricordo celebrato lo scorso 10 febbraio, il capo dello Stato, Sergio Mattarella. Dopo aver ricordato che “celebrare la giornata del Ricordo significa rivivere una grande tragedia italiana, vissuta allo snodo del passaggio tra la seconda guerra mondiale e l’inizio della guerra fredda” il Presidente ha sottolineato che si tratta di “un capitolo buio della storia nazionale e internazionale, che causò lutti, sofferenza e spargimento di sangue innocente. Mentre, infatti, sul territorio italiano la conclusione del conflitto contro i nazifascisti sanciva la fine dell’oppressione e il graduale ritorno alla libertà e alla democrazia, un destino di ulteriore sofferenza attendeva gli Italiani nelle zone occupate dalle truppe jugoslave”.

Secondo Mattarella, ”non si trattò – come qualche storico negazionista o riduzionista ha provato a insinuare – di una ritorsione contro i torti del fascismo. Perché tra le vittime italiane di un odio, comunque intollerabile, che era insieme ideologico, etnico e sociale, vi furono molte persone che nulla avevano a che fare con i fascisti e le loro persecuzioni. Solo dopo la caduta del muro di Berlino – il più vistoso, ma purtroppo non l’unico simbolo della divisione europea – una paziente e coraggiosa opera di ricerca storiografica, non senza vani e inaccettabili tentativi di delegittimazione, ha fatto piena luce sulla tragedia delle foibe e del successivo esodo – ha detto il capo dello Stato -, restituendo questa pagina strappata alla storia e all’identità della nazione”.

In occasione del Giorno del Ricordo, Bruno Caravella ha composto Spirito della grotta, una lirica di rarissima intensità e di impressionante forza espressiva, che Lettere Meridiane trasformato in una videopoesia.

Non aggiungiamo altri commenti. Tragedie immani e inumale, come quella delle Foibe, sono tragedie dell’umanità. Senza se senza ma. Senza colore politico.

Potete vedere il video qui sotto. Guardatelo con attenzione e compassione, e pregate.

 

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Autore: Geppe Inserra

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