Tramonto rossonero: il Foggia torna in Lega Pro

Le speranze del Foggia di restare in serie B sono legate adesso soltanto alle decisioni della giustizia sportiva, che dovrà pronunciarsi sullo sconto di pena chiesto dal sodalizio rossonero e sulla retrocessione del Palermo chiesta dalla procura federale.

Sconfitto a Verona, il Foggia torna in Lega Pro, dopo due sole stagioni trascorse nella cadetteria.

Va comunque ricordato che la retrocessione del Foggia è determinata non dal rendimento della squadra che ha fatto comunque i punti necessari per la salvezza, ma dalla penalizzazione di sei punti inflitta alla società per irregolarità amministrative.

Ad un certo punto della stagione l’obiettivo della permanenza in B sembrava veramente a portata di mano, ma non è stato così. Sono emersi limiti strutturali, che non sono riusciti a correggere né il mercato annuale, né il valzer di allenatori sulle panchine. 

La sentenza del Bentegodi è amarissima per il Foggia, superato in rimonta dal Verona, ma vittima degli errori dei suoi uomini più rappresentativi e dei suoi limiti di sempre. Gli incredibili errori sotto porta di Iemmello e di Galano, la leggerezza in area di Martinelli (ma la sua partita era stata irreprensibile fino ad allora) che ha provocato il rigore decisivo a vantaggio dei padroni di casa hanno privato il Foggia di quel risultato utile che gli avrebbe consentito di raggiungere i play out.

I satanelli non hanno giocato male. Hanno messo spesso in difficoltà i padroni di casa ma hanno pagato la sterilità offensiva che è stata purtroppo quest’anno il marchio di fabbrica dal Foggia, nonostante potesse contare sulla carta, con Iemmello, Mazzeo e Galano di un attacco delle meraviglie.

Al danno si aggiunge la beffa: l’obiettivo play out è stato per tutta la partita saldamente nelle mani dei satanelli, perché il Venezia perdeva a Carpi. Due gol del Venezia negli ultimi minuti hanno ribaltato la situazione a svantaggio del Foggia.

Difficile dire cosa succederà adesso. L’avvenire si presenta tutt’altro che roseo.

Da ricordare in questo triste pomeriggio veneto c’è soltanto la passione dei tifosi, che ancora una volta si sono mobilitati e hanno incessantemente sostenuto la squadra per tutta la partita.

Ma non è bastato. Certe stagioni nascono storte, e non c’è modo di raddrizzarle.

Facebook Comments

Autore: Geppe Inserra

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *