Foggia e la sua Iconavetere, una storia antica e profonda

La Madonna Velata di Foggia, di Renzo Infante, è un libro fondamentale per capire fino in fondo il culto che lega i foggiani alla loro Patrona, e i profondi rapporti tra la Madonna Inconavetere e la Città di Foggia. Il volume si sofferma in modo particolare sui risultati della ricognizione che nel 1980, su disposizione dell’allora Arcivescovo, Giuseppe Lenotti, venne operata sul quadro della Vergine che si venera nella Cattedrale, avvolto da veli che ne nascondono le sembianze ai fedeli.

I risultati di quell’analisi scientifica non sono mai stati resi completamente noti ai fedeli. Renzo Infante li utilizza per ridisegnare la storia della Iconavetere e della stessa città di Foggia, sottolineando come la Madonna sia stata venerata fin dall’XI secolo nella chiesa di Santa Maria, senza i veli e come quella Icona sia probabilmente la più antica in Puglia.

Il terremoto del 1731 e le successive apparizioni produssero la totale e definitiva adesione del popolo al culto dell’Iconavetere. Gli ordini religiosi avevano importato a Foggia diversi culti mariani, ma sia il clero che la nobiltà foggiana erano favorevoli a un culto autoctono. Fu così che si affermò definitivamente il culto della Madonna Velata.

Edito dalla Fondazione Monti Uniti, La Madonna Velata di Foggia è un libro decisivo, che in un certo senso riscrive la storia stessa del capoluogo dauno.

Il volume è al centro di una puntata-evento di Lettere Meridiane, trasposizione televisiva dell’omonimo blog, in onda su Sharing Tv (canale 272 del digitale terrestre). Geppe Inserra intervista Renzo Infante, con l’ausilio di alcuni filmati che mostrano le immagini del libro, spiegandone il contenuto ai telespettatori. L’autore illustra le diverse verità scientifiche emerse dall’analisi della ricognizione del 1980, spiegando come vada interpretata la leggenda del rinvenimento del Sacro Tavolo.

Realizzato in occasione della festività della Madonna Patrona di Foggia, il programma sarà trasmesso stasera e domani sera, alle 21, alle 22.45 e alle 00.14. Non perdetelo, perché vale veramente la pena guardarlo.

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Autore: Geppe Inserra

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