Mercoledì a Parcocittà “Il Traditore” di Bellocchio, con uno strepitoso Favino

Il cinema di Marco Bellocchio è stato sempre corrosivo, scomodo, mai alla moda o furbo. Un esercizio costante di critica al potere e allo status quo anche quando si occupa, come nel caso de Il Traditore, di storie che appartengono ormai al passato o di un topos cinematografico come la mafia.

Bellocchio – e c’era da aspettarselo – non cade nella dicotomia tra dimensione epica che innesca reazioni catartiche (Il Padrino, C’era una volta in America, Gomorra) e cinema di denuncia (I cento passi, Le mani sulla città, Il giorno della civetta).

La narrazione – attenta, disincantata e comunque profonda – produce alla fine uno sguardo nuovo e diverso sulla criminalità organizzata e sul modo di rappresentarla al cinema.

Il film racconta racconta la vita di  Tommaso Buscetta (interpretato da uno straordinario Pierfrancesco Favino), detto anche il “Boss dei due mondi”, primo grande pentito di mafia, l’uomo che per primo consegnò alla Magistratura le chiavi per avvicinarsi alla Piovra, cambiando così le sorti dei rapporti tra Stato e criminalità organizzata.

La prospettiva in cui si colloca lo sguardo di Bellocchio è quella dei complessi equilibri interni alla Mafia e degli intrecci tra i diversi clan che producono tradimenti, vendette, violenze e drammi.

“È un film diverso da tutti i precedenti, forse assomiglia un po’ a Buongiorno, notte – ha detto Bellocchio de Il traditore – perché i personaggi si chiamano coi loro veri nomi, ma lo sguardo è più esposto, all’esterno, i protagonisti sono spesso in pubblico, per esempio nel gran teatro del Maxiprocesso di Palermo e in altri teatri di altri processi con un copione diverso, pur essendo i personaggi spesso ripresi a distanza ravvicinata, trascurando però quei tempi psicologici, quelle nevrosi e psicosi “borghesi” che sono state spesso la materia prima di molti film che ho fatto in passato. Il Traditore è anche un film civile (o di denuncia sociale come si diceva una volta) evitando però ogni retorica e ideologia.”

La storia. Nei primi anni ’80 è in corso una vera e propria guerra tra i boss della mafia siciliana per il controllo sul traffico della droga. Tommaso Buscetta, conosciuto come il “Boss dei due mondi”, fugge per nascondersi in Brasile e da lontano, assiste impotente all’uccisione di due suoi figli e del fratello a Palermo; ora lui potrebbe essere il prossimo. Il racconto inizia con l’arresto in Brasile e la successiva estradizione di Buscetta in Italia, passando per l’amicizia con il giudice Falcone (Fausto Russo Alesi) e gli irreali silenzi del Maxiprocesso alla mafia. Ed è proprio nel momento in cui la giustizia sembra aver segnato un punto, che Cosa Nostra ricorda a Buscetta e all’Italia che la sua sconfitta è ben lontana. Scoppia la bomba a Capaci e Buscetta alzerà il tiro facendo il nome di Andreotti: un tragico boomerang che lo costringerà a fuggire dall’Italia per sempre.

Alla fine resta del tutto senza risposta la domanda: “chi è il traditore?”.

Presentato in anteprima mondiale in concorso alla 72ª edizione del Festival di Cannes, Il Traditore ha vinto il Globo d’oro (Miglior film e Miglior musica a Nicola Piovani), il Premio Flaiano (Miglior sceneggiatura a Francesco Piccolo) e ha fatto incetta di Nastri d’Argento (Miglior film, Miglior regista a Marco Bellocchio, Migliore sceneggiatura, Miglior attore protagonista a Pierfrancesco Favino, Miglior attore non protagonista a Luigi Lo Cascio e Fabrizio Ferracane – che interpretano rispettivamente Salvatore Contorno e Pippo Calò – , Miglior montaggio a Francesca Calvelli, Miglior colonna sonora a Nicola Piovani).

Un film da vedere e da rivedere che costituisce uno degli appuntamenti più importanti dell’estate cinematografica all’aperto di Parcocittà. La proiezione è in programma mercoledì 7 agosto, ore 21.00, ingresso 3 auro, nell’arena di Parco San Felice, via Rovelli, Foggia. Non mancate.

La serata è un fuori programma della rassegna Schermi di Puglia – Film, set e storie dal territorio, organizzata da associazione Sale di Città con ParcoCittà e il supporto di Cinema Felix Lettere Meridiane, e con il sostegno di Apulia Film Commission, con risorse a valere su “Viva Cinema – Promuovere il Cinema e Valorizzare i Cineporti di Puglia”.

Qui sotto il trailer.

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Autore: Geppe Inserra

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