Lunedì 9 settembre a Foggia la prima pugliese de “Lo Spietato”

Ci sono veramente tanti motivi d’interesse ne Lo Spietato, il film di Renato De Maria, che domani sera, lunedì 9 settembre(inizio 20.30, ingresso gratuito), concluderà nell’arena di Parco San Felice, la riuscitissima rassegna Schermi di Puglia, promossa dall’associazione Sale di Città e da Parcocittà, in collaborazione con Cinemafelix e Lettere Meridiane.

Innanzitutto, il film è girato in Puglia, tra Foggia, Accadia, Bari e Margherita di Savoia. Poi, si tratta di una prima assoluta per la regione, e per Foggia, perché, come accade per i film distribuiti dalla piattaforma Netflix, è uscito nelle sale soltanto per tre giorni dal’8 al 10 aprile di quest’anno, per finire poi tra i titoli che Netflix mette a disposizione dei suoi utenti.

La “prima” foggiana sarà celebrata degnamente con la presenza nell’arena dell’autore Renato De Maria, introdotto e intervistato dall’ideatore di Schermi di Puglia, Fabio Prencipe.

Liberamente tratto dal romanzo Manager Calibro 9 di Pietro Colaprico e Luca Fazzo, sceneggiato dallo stesso De Maria con Valentina Strada e Federico Gnesini, il film racconta la storia di Santo Russo, rampante malavitoso negli anni della Milano da bere.

Santo è figlio d’arte. Suo padre, calabrese, è emigrato in Lombardia dopo aver militato nella ’ndrangheta e viene raggiunto dalla famiglia nella periferia di Milano. Qui Santo comincia a lavorare come facchino. Costretto a scontare un ingiusto periodo di detenzione, inizia la sua ascesa nel mondo della malavita milanese, distinguendosi per il suo yuppismo e le sue capacità imprenditoriali.

Per una singolare (ma non del tutto fortuita) coincidenza, Lo spietato è il secondo film di mafia girato in Capitanata ma ambientato altrove, proposto al pubblico di Schermi di Puglia. Qualche giorno fa, era stato proiettato Duisburg di Enzo Monteleone, girato tra Peschici e Vico del Gargano. Scelte di location che confermano la capacità attrattiva della Puglia grazie all’operato intelligente dell’Apulia Film Commission, ma anche la mancanza di “narrazione” della mafia foggiana, pericolosa quanto quella siciliana, calabrese o campana, lamentata da Daniela Marcone, vicepresidente nazionale di Libera, in occasione del dibattito che ha preceduto la presentazione di Duisburg. Questione intrigante, sulla quale sarebbe il caso si interrogasse e riflettesse tutta la società civile foggiana, e non solo quella che ama il cinema.

Lo spietato è anche il secondo film della rassegna in cui si vede Riccardo Scamarcio nell’insolito ruolo di cattivo (Schermi di Puglia era stata inaugurata dalla bella pellicola di Andrea Zaccariello Non sono un assassino). Entrambe le interpretazioni sono convincenti, e confermano la maturità artistica raggiunta dall’ex sex symbol di Tre Metri sopra il cielo. Per l’interpretazione di Santo Russo, Scamarcio è stato candidato al Nastro d’Argento qual miglior attore protagonista.

Un’altra candidatura il film l’aveva ottenuta per il miglior produttore (a Bibi Film e Rai Cinema).

Come già detto, molte sequenze sono state girate a Foggia. Il set è stato ospitato per diversi giorni nel quartiere fieristico, dove sono state ricostruite location d’epoca, come un mercato rionale e i grandi magazzini Standa.

Il pubblico dell’arena di Parcocittà potrà vedere lunedì sera all’opera nel film Lo Spietato altri due suoi beniamini: il foggiano Michele De Virgilio (che interpreta l’avvocato Bova) e Sara Serraiocco, ammirata nella toccante interpretazione di Adele nel film In viaggio con Adele, nel ruolo di Mariangela.

In caso di cattive condizioni meteo, la proiezione si terrà al coperto, nell’Auditorio Santa Chiara. Qui sotto il trailer.

 

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Autore: Geppe Inserra

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