Ecco come la Regione ha cancellato Foggia

Spesso le immagini sono più eloquenti di mille parole. La fotografia che illustra il post, e che potete vedere completa più sotto, dimostra con cruda evidenza le conseguenze della assurda esclusione di Foggia dalla Via Francigena, decretata dalla Regione Puglia.

Il capoluogo dauno è fuori non soltanto dal tracciato della storica strada che veniva percorsa dai pellegrini per raggiungere Monte Sant’Angelo ma anche dalle South Cultural Routes, ovvero dagli Itinerari culturali del Sud Italia di cui la Via Francigena costituisce la principale propaggine. Con le inevitabili conseguenze sotto il profilo del suo appeal turistico.

Foggia è del tutto bypassata: viene condannata dalla Regione all’isolamento culturale, come se non si trovasse al centro di strade storiche che hanno scritto pagine cruciali della storia e dell’identità del Mezzogiorno. Non soltanto la Via Francigena (che passava, eccome, per Foggia) ma anche le Strade della Transumanza, quei tratturi percorsi lungo i secoli da pecore, pastori, cultura e civiltà, che però non fanno parte degli itinerari culturali. E qui la Regione si fa autogol: facendo parte la rete tratturale del suo demanio, perdendo una buona opportunità per valorizzare il suo patrimonio.

Ma torniamo alla dolorosa esclusione del capoluogo dauno, che sulla cartina viene circondata da diversi itinerari senza essere attraversata da nessuno.

Nella mappa disegnata dalla Regione ed esibita sul suo sito turistico, figurano tutte le possibili strade e i possibili itinerari, anche quelli più improbabili. Potete rendervene conto guardando la cartina completa: non ci sono solo la Via Traiana, la Via Michaelica e la Via Litoranea, che costituiscono i tre tracciati della Francigena, ma anche la Via Sallentina, il Cammino Materano (è quello colorato di verde, che interessa diversi comuni dei Monti Dauni), la Via Leucadense, la Via Appia, e perfino la Via delle Fiabe e il Cammino dei Fari.

Ma nessuna passa per Foggia. Osservando con attenzione la cartina si scopre un’altra “perla”. L’aver preferito la variante Troia – Lucera – San Severo – San Marco in Lamis – San Giovanni Rotondo – Monte Sant’Angelo al percorso Troia – Foggia – Manfredonia – Monte Sant’Angelo esclude un altro luogo di grande importanza quale l’Abbazia di San Leonardo.

Manfredonia viene interessata da un percorso, quello litoraneo, che partendo da Monte Sant’Angelo si dirige poi a Zapponeta. Per la verità, il sito ufficiale della Via Francigena del Sud comprende l’Abbazia, ma soltanto in virtù di un clamoroso errore di localizzazione. Nella pagina dedicata a San Leonardo, il tempio sorgerebbe infatti nel cuore di Siponto, tra il Lungomare del Sole e viale dei Pini, come potete vedere nella immagine qui sotto.. Se fosse veramente così, si troverebbe in effetti lungo l’itinerario. Peccato, però, che la storica abbazia sia ubicata circa 7 chilometri più ad ovest.

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Autore: Geppe Inserra

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