Foggia avrà la stele di Federico II

Ogni tanto quell’autentico terreno minato che è l’identità foggiana partorisce storie a lieto fine. È il caso della stele in onore di Federico, il cui iter si era bloccato da diversi anni. La Giunta municipale ha deciso: la Stele si farà, e verrà collocata nella sua sede più naturale, in piazza Nigri, davanti al Porta della Pianara e di fianco all’arco del Palazzo Imperiale e alla iscrizione che esalta il rapporto profondo che legò l’imperatore svevo a Foggia, che eresse “inclita sede imperialis”.

Il progetto si era arenato qualche anno fa per il parere negativo espresso dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali. Il sindaco Franco Landella ha voluto riprenderlo e la Giunta lo ha così ufficialmente approvato.

A svolgere un ruolo decisivo in termini di sensibilizzazione è stato Pasquale Episcopo, ricercatore e giornalista di origini foggiane, da tempo emigrato in Germania, proprio nella terra che ha dato origine al casato imperiale degli Hohenstaufen. Episcopo aveva anche scritto per Lettere Meridiane un documentato articolo (potete scaricarlo qui) in cui chiariva le ragioni per cui Foggia non poteva che assentire al progetto che, oltre tutto, è a costo zero per le casse civiche, in quanto il manufatto verrà regalato alla città dal Prof. Dr. Johann Heinrich von Stein, economista e professore emerito dell’Università di Stoccarda.

Alla fine la tenacia e la passione storica, civica e culturale di Pasquale Episcopo l’hanno spuntata. Ecco il post con cui sul suo profilo facebook ha commentato la notizia dell’avvenuta approvazione del progetto da parte della giunta municipale.

Fa foto che illustra l’articolo è un fotomontaggio di Lettere Meridiane, realizzata a puro titolo esemplificativo. La foto cui Episcopo si riferisce nel suo scritto mostra invece la sola facciata della Pianara.

Le più sincere congratulazioni a Pasquale Episcopo per tutto l’impegno che ha profuso. (g.i.)

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La foto che vedete ritrae il cosiddetto Portale della Pianara, situato in Piazza Nigri a Foggia, su una parete laterale del Conservatorio di Musica Umberto Giordano. Dall’altra parte della piazza, su una parete laterale dell’edificio che ospita il Museo civico, c’è l’Archivolto del Palazzo di Federico II. Nell’ampio spazio davanti al Portale della Pianara verrà collocata una Stele alla memoria del grande Imperatore svevo. La Stele sarà di marmo travertino e peserà 4,5 tonnellate. Avrà una sezione ottagonale e sarà alta 2,75 metri.

La Stele di Foggia è parte di un progetto internazionale voluto, circa venti anni fa, dal Comitato Amici degli Staufer che ha sede in Germania. Al momento sono state collocate 38 Stele in sei paesi europei (Germania, Italia, Francia, Austria, Repubblica Ceca e Olanda) nei luoghi in cui i membri della dinastia sveva degli Hohenstaufen, detti anche Staufer, hanno vissuto e governato. Le Stele sono per la maggior parte frutto di donazioni di privati cittadini. La Stele di Foggia sarà donata dal Prof. Dr. Johann Heinrich von Stein, economista e professore emerito dell’Università di Stoccarda. Ho conosciuto il professore il 21 luglio 2018 a Ortigia, centro storico di Siracusa, durante l’inaugurazione della Stele n. 37 collocata davanti al Castello Maniace. In quella occasione il Prof. Stein mi ha chiesto se potevo dargli una mano a realizzare il suo desiderio di donare una Stele anche a Foggia. Mi sono impegnato ad aiutarlo e ho subito stabilito contatti con i rappresentanti di svariate istituzioni culturali cittadine e per finire anche con l’Amministrazione comunale. Agli inizi di agosto ho incontrato il Sindaco, Dott. Franco Landella, che ha manifestato interesse per il progetto. Ieri ho ricevuto comunicazione che la Giunta comunale lo ha approvato ufficialmente.

Durante il periodo imperiale (1220 – 1250) Foggia, con i suoi dintorni, fu la città in cui Federico visse più a lungo. Avrebbe potuto scegliere Bari, Brindisi, Taranto oppure, sul mar Tirreno, Napoli, Salerno o Capua. E invece scelse la piccolissima, insignificante Foggia. Perché lo fece? La risposta, al di là delle motivazioni che molti storici hanno ricercato, probabilmente è molto più semplice di quanto si pensi: l’imperatore voleva una città tutta sua. A Foggia Federico arrivò nel febbraio del 1221, tre mesi dopo l’incoronazione a Imperatore, e se ne innamorò. Si innamorò della cittadina e di tutta l’area circostante. Situata al centro di una vasta pianura, circondata da boschi, laghi, colline e monti, non lontana dal mare, geograficamente in posizione centrale rispetto ai territori dell’Impero. Foggia era la sede ideale dove stabilirsi. Nella piccola e giovane Foggia l’Imperatore sapeva di trovare una città libera dall’influsso di precedenti dinastie e meno assoggettata all’autorità papale di altre località del Sud Italia. Nel 1223 diede ordine di costruire il magnifico palazzo che divenne la sua residenza e in cui si stabilì, sia pur con frequenti assenze, fino al 1250, anno della sua morte.

La Stele di Foggia sarà collocata in Piazza Nigri nella primavera del 2021, in occasione degli 800 anni dall’arrivo di Federico II in città. Ho proposto la data del 29 maggio. Nel 2021 il gemellaggio tra Göppingen e Foggia compirà 50 anni. Probabilmente la Stele sarà la n. 40 perché nel frattempo ne verrà eretta una a Würzburg. Ieri nel leggere la comunicazione ufficiale del Comune ho provato una profonda emozione. Stasera mi preme tuttavia sottolineare che la Stele non deve essere considerata un punto di arrivo, ma di partenza. Partenza per il rilancio culturale della città. Foggia ne ha estremo bisogno. E’ un’occasione che tutti i foggiani non possono lasciarsi sfuggire. Quale foggiano sono felice di aver potuto dare un contributo al progetto.

La Stele non ci restituirà la perduta grandezza del passato, ma sarà un’occasione per acquisire la consapevolezza e forse l’orgoglio di essere abitanti di una città che è stata capitale del mondo.

Pasquale Episcopo

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Autore: Geppe Inserra

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