Tutta la verità sulla profezia di padre Pio su Foggia-Inter

È notissima la profezia di San Pio da Pietrelcina (allora semplicemente Padre Pio) che alla vigilia della storica partita Foggia – Inter del 31 gennaio 1965, ricevendo la squadra nerazzurra, pronosticò la loro sconfitta con i satanelli e la successiva vittoria del titolo. La storia è così celebre che recentemente InterTv, la televisione del sodalizio nerazzurro, l’ha raccontata in un video in lingua inglese, andato in onda su Dugout.

Come si sa, Padre Pio ebbe ragione, pur non essendo un esperto di calcio e pur avendo formulato una previsione a dir poco azzardata. Il Foggia era stato appena promosso dalla serie B e disputava il suo primo campionato nella massima divisione. L’Inter era campione d’Italia, d’Europa e del Mondo, anche se in classifica arrancava alle spalle del Milan. Invece andò a finire proprio come aveva predetto il Frate delle stigmate: i satanelli sconfissero l’Inter per 3-2, ma quella fu l’ultima sconfitta patita in campionato dai nerazzurri, che da quel giorno inanellarono una lunghissima serie positiva che li portò a vincere lo Scudetto.

Si pensava che su questa storia, circondata da un alone di mito e di leggenda, si fosse già detto e sentito tutto, e invece non è così.

Il sito OkMugello (ringrazio vivamente l’amico Tommaso Palermo per la segnalazione) ha pubblicato qualche giorno fa un documentato articolo di Aldo Giovannini che racconta la vicenda in ogni dettaglio e particolare, inquadrandola come esempio delle capacità profetiche di San Pio.

L’articolo si inserisce in una bella iniziativa che sta portando avanti da alcuni anni l’Ordine degli Architetti di Foggia che, in collaborazione con un gruppo di giornalisti, sta documentando e raccontando un aspetto poco noto del fenomeno padre Pio: l’architettura delle sue opere sia religiose che civili.

A parlare del carisma della chiaroveggenza di padre Pio è il dott. Giuseppe Zingarelli, profondo conoscitore della vita del Santo, e collaboratore del team  di architetti che sta portando avanti la ricerca. Secondo Zingarelli, il pronostico relativo alla partita Foggia-Inter del 31 gennaio 1965 e all’esito del campionato. Citando testimonianze personalmente raccolte, Zingarelli così racconta l’incontro tra l’Inter e padre Pio: “Lo storico allenatore Helenio Herrera e lo storico capitano interista Armando Picchi, peraltro toscano in quanto livornese di nascita, a nome di tutta la squadra nerazzurra, porsero il loro saluto a Padre Pio e gli consegnarono, in quel frangente, anche una busta contenente un’offerta in denaro. Sandro Mazzola udì, in quella circostanza, Padre Pio bisbigliare al fraticello che gli era accanto: “Ma questi cosa credono questi qua, che perché fanno l’elemosina li facciamo vincere?”. Al cospetto di Padre Pio, quel sabato 30 gennaio 1965, si trovava la squadra di calcio più imbattibile e più famosa del mondo. Il santo, proprio in occasione di quell’incontro che durò circa dieci minuti, pose ad Herrera una domanda. Le testuali parole di Padre Pio rivolte ad Herrera, in un misto di italiano e di inflessione dialettale pietrelcinese, furono queste: “Beh, che intenzioni avete per domani a Foggia?”. Herrera, con prontezza, gli rispose subito testualmente: “Padre, noi a Foggia siamo venuti per vincere la partita”. E Padre Pio rispose ad Herrera: “Meh, sicché volete venire a vincere in casa nostra? Eh, e sto fatto non sta bene.”. Quelle parole pronunciate da Padre Pio, contenevano in realtà già una risposta precisa. Il frate aveva già visto all’istante l’esito della partita del giorno seguente.”

Secondo Zingarelli, l’incontro con il frate di Pietrelcina, e la stessa, inattesa sconfitta patita allo Zaccheria furono tuttavia decisive anche per il prosieguo del campionato nerazzurro: “Dopo la sconfitta di Foggia, i giocatori dell’Inter si guardarono negli occhi tutti insieme e percepirono, avvertirono una nuova forza, un nuovo stimolo, un nuovo impulso emotivo che li ricompattò ed irrobustì in essi la convinzione di poter vincere il campionato. Fu Padre Pio a donare ai giocatori quella rinata convinzione di potercela fare. Il frate non lasciò che l’Inter ritornasse a casa a mani vuote dopo quella visita. Dopo la partita contro il Foggia, partita dopo partita, l’Inter riuscì nella impresa di recuperare i sette punti di svantaggio che la distanziavano dal Milan capolista e alla fine lo sorpassò in classifica generale. Il 6 giugno 1965, con ben 54 punti in classifica, l’Inter si laureò Campione d’Italia vincendo il campionato e conquistando così il nono scudetto della sua storia. Proprio davanti allo stesso Milan, che si classificò al secondo posto, totalizzando 51 punti all’attivo. Padre Pio aveva visto e previsto tutto questo. Sapeva bene che l’Inter avrebbe vinto quel campionato 1964-65.”

Potete leggere il testo integrale dell’articolo di Giovannini e dell’intervista rilasciata dal dott. Zingarelli cliccando qui.

[Nella foto che illustra il post: a sinistra, l’allenatore dell’Inter, Helenio Herrera, al centro Padre Pio, sulla destra, Giacinto Facchetti

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Autore: Geppe Inserra

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