Il 2019 nella top ten dei post più letti di Lettere Meridiane

Rivivete il 2019 che si è appena concluso attraverso il racconto che ne ha fatto Lettere Meridiane. Ecco, di seguito, la classifica “top ten” dei post maggiormente letti. Tra gli argomenti maggiormente gettonati figura la storia del territorio, ma anche la cultura, la questione meridionale e la memoria.

Sul gradino più alto del podio (con oltre 20.000 visite) un articolo dedicato alla storia dell’aeroporto di Foggia, tema molto caro all’opinione pubblica foggiana.

Ma ecco uno per uno, i magnifici dieci.

[1] Il New York Times: “L’aeroporto di Foggia è il più importante dell’Italia Meridionale”

Nel 1943, l’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia era il più importante scalo aereo dell’Italia Meridionale. Lo afferma il New York Times, in un articolo del 29 settembre del 1943, in cui il quotidiano statunitense si occupò diffusamente di Foggia, dedicando l’apertura e diverse altre notizie alla conquista dell’aeroporto foggiano ad opera dell’VIII Armata dell’esercito britannico, svelando retroscena particolarmente significativi circa l’importanza strategica dello scalo aeroportuale foggiano. Leggete l’articolo cliccando sul titolo qui sotto.

Il New York Times: “L’aeroporto di Foggia è il più importante dell’Italia Meridionale”

[2] Capitanata, museo a cielo aperto

Un primato sorprendente della provincia di Foggia messo in evidenza ed esaltato da Lettere Meridiane. La mappa della concentrazione di beni culturali ed architettonici, elaborata dall’Istituto Nazionale di Statistica e da Casa Italia, Dipartimento della Presidenza del Consiglio premia Foggia e Manfredonia che stanno al passo con Napoli, Bari e Lecce, e sono seconde soltanto a Roma. Leggete tutto il post cliccando sul titolo qui sotto.

Capitanata, museo a cielo aperto

[3] Foggia e la Capitanata verso l’estinzione

Se la Capitanata sorride per quanto riguarda i beni culturali, piange amaramente sotto il profilo demografico. La popolazione decresce in misura allarmante, come dimostra uno studio condotto da Leonardo Cibelli (Breve nota sulle dinamiche demografiche in provincia di Foggia) per conto di Smile, istituto di formazione e di ricerca, in un recente : “Da anni è in corso un processo di declino demografico alimentato da una continua diminuzione delle nascite, accompagnata ad un consistente flusso migratorio. ” Leggete tutto cliccando sul titolo qui sotto.

Foggia e la Capitanata verso l’estinzione

[4] Altra beffa dalla Regione: Foggia esclusa dalla via Francigena

Foggia non figura nell’itinerario della Via Francigena, messo a punto dalla Regione Puglia, e ratificato dall’Associazione Europea delle Vie Francigene. Il duro commento di  Michele Pesante, presidente dell’Associazione Tratturi e Transumanza. Da questo articolo è nato un movimento di opinione che si prefigge di riportare il capoluogo dauno nel tracciato, così come esige il rispetto per la storia e per la geografia. Rileggete cliccando sul titolo sotto.

Altra beffa dalla Regione: Foggia esclusa dalla via Francigena

[5] La via della seta taglia fuori il Mezzogiorno

La questione meridionale è un argomento molto caro ad amici e lettori di Lettere Meridiane, che dimostrano sempre molta attenzione quando il tema viene affrontato. Come nell’articolo che potete leggere qui sotto, dedicato alla esclusione del Mezzogiorno dalla “via della seta” che schiude nuovo e importanti orizzonti commerciali al nostro Paese.

La via della seta taglia fuori il Mezzogiorno

[6] La Repubblica “scopre” l’autonomia differenziata: “Sì, è una secessione dei ricchi”

Sempre alla questione meridionale è dedicato l’articolo che potete leggere qui sotto, dedicato ad un argomento cui Lettere Meridiane ha dedicato numerosi post: l’autonomia differenziata portata avanti soprattutto dalla Lega (ma anche da diversi settori del Pd), finalmente “scoperta” anche dalla grande stampa nazionale. Lettere Meridiane ha sostenuto ed appoggiato la petizione promossa dall’economista Gianfranco Viesti, dallo scrittore Pino Aprile e dal giornalista Marco Esposito per dire no a quella che è stata giustamente definita come “secessione dei ricchi”.

La Repubblica “scopre” l’autonomia differenziata: “Sì, è una secessione dei ricchi”

[7] Federalismo fiscale: Foggia perde 8 milioni e mezzo a vantaggio del Nord

L’altra faccia dell’autonomia differenziata è lo scippo perpretato ai danni del Mezzogiorno, doviziosamente documentato da Marco Esposito in Zero al Sud, un libro fondamentale per comprendere i termini attuali della questione meridionale, perché documenta in maniera rigorosa ed ineccepibile il saccheggio operato ai danni del Mezzogiorno dalle regioni e dai comuni del centro-nord. I consiglieri comunali Marcello Sciagura e Vincenzo Rizzi si sono presi la briga di fare un po’ di conti e hanno concluso che Foggia ha perduto ben 8 milioni a mezzo a vantaggio del Nord. Leggete tutto.

Federalismo fiscale: Foggia perde 8 milioni e mezzo a vantaggio del Nord

[8] Foggia avrà la stele di Federico II

“La Stele non ci restituirà la perduta grandezza del passato, ma sarà un’occasione per acquisire la consapevolezza e forse l’orgoglio di essere abitanti di una città che è stata capitale del mondo” scrive nell’articolo Pasquale Episcopo, che ha avuto un ruolo fondamentale nel riaprire il confronto tra Comune di Foggia e il Comitato Amici degli Staufer che ha sede in Germania e che intendeva donare al capoluogo dauno una stele a testimonianza del rapporto profondo che ha legato Federico II alla città. Il progetto si arenò qualche anno fa, è stato rilanciato. Leggete qui sotto la bella ed appassionata nota di Episcopo, giornalista e ricercatore foggiano, che vive da tempo in Germania.

Foggia avrà la stele di Federico II

[9] Quel lembo di Capitanata dimenticato dai Savoia e poi regalato al Nord

Il caso dell’Isola di Pelagosa, che faceva una volta parte della Capitanata, e del Regno delle Due Sicilie. È il solo pezzo d’Italia che, con l’Unità, è passato dal Sud al Nord. Senza che nessuno abbia levato un grido di protesta. All’indomani della unificazione, i Savoia dimenticarono di annettersela, così l’arcipelago diventò terra di nessuno. Questa storia sconcertante è al centro della puntata evento della trasposizione televisiva del blog (in onda su SharingTv, per la regia di Giuseppe Gambino) che Geppe Inserra ha dedicato all’isola bella e dimenticata. Potete guardare la puntata e leggere la storia cliccando sul titolo qui sotto.

Quel lembo di Capitanata dimenticato dai Savoia e poi regalato al Nord

[10] Il cuore antico di Vico nella bottega di Michelina e Giovanni

La storia di Michelina e Giovanni, e della loro bottega al Trappitello di Vico del Gargano. Francesco A.P. Saggese riesce a dare senso alla “resilienza” della scrittura meglio di quanto potrebbe fare un saggio o manuale. Impreziosita dalle accorate e partecipate immagini di Pasquale D’Apolito (è incredibile come Pasquale riesca a farti sentire dentro e assieme le scene che fotografa), è una storia da leggere dalla prima all’ultima parola. Da custodire. Da tramandare. Leggete e guardate.

Il cuore antico di Vico nella bottega di Michelina e Giovanni

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Autore: Geppe Inserra

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