Il vero Natale? Deliceto ci prova

La vita mi ha insegnato che niente accade mai per caso. Ho ritrovato lo spirito del Natale dove meno me l’aspettavo, nel sorriso di fra Saverio Rotoli che assieme ai suoi versi illuminava il manifesto funebre, con cui la sua famiglia invitava quanti l’avessero conosciuto a ricordarlo, in una funzione religiosa che si è svolta poco prima di Natale alla Chiesa dell’Immacolata. Ho visto il manifesto “per caso”, sul viale della Stazione, mentre cercavo di sfuggire all’orgia di rumori, aperitivi, cicchetti e volgarità che ha intriso il centro di Foggia im queste feste.

Non ho conosciuto fra Saverio, almeno da vivo. Ma i suoi versi sono la testimonianza più vera e profonda che le parole oltrepassano i limiti che ci vengono imposti dal nostro essere mortali. L’ho sentito, lo sento vivo.

La pubblicazione del post in cui ho riportato la poesia di fra Saverio e raccontato questa mia esperienza (potete leggerlo o rileggerlo cliccando qui) ha innescato altre non fortuite coincidenze. Tra i commenti che mi hanno maggiormente colpito c’è quello di Pina Suriano, che scrive da Deliceto, paese legato a filo doppio, anzi triplo con fra Saverio Rotoli e con quello spirito del Natale che trasuda dalle sue parole.

Deliceto è il paese dove Sant’Alfonso dei Liguori ha composto Tu scendi dalle stelle, presso il Convento della Consolazione che ha ospitato per un certo tempo fra Saverio. E lo spirito del Natale così mirabilmente declinato dai suoi versi lo si ritrova tutto nello splendido presepio sulla barca che è stato esposto in queste settimane a Deliceto. Racconta tutto, con una partecipazione emotiva di cui la ringrazio di cuore, Pina Suriano, nel suo commento. (Geppe Inserra)

* * *

Che bel messaggio, Saverio ne sarebbe felice.
Nel mio paese, quello che ha dato i natali a “Tu scendi dalle Stelle”, quest’anno si è provato a farla respirare, l’aria del Natale. Tra le tante istallazioni che ne celebrano l’attesa ve n’è una in particolare: una Natività ospitata su una vecchia barca.
Ora, per quanti non lo sapessero, Deliceto è posta sui monti del Subappennino Dauno, e su quegli stessi monti sorge il Convento della Consolazione. Proprio dove S. Alfonso ha voluto riconoscere il volto del Bambino in una delle grotte che offrivano riparo ai nostri pastori.
La Natività rappresentata sulla barca ha lasciato indifferenti i vari “promoter” territoriali, limitandosi ad una svogliata e frettolosa occhiata mediatica, preferendo le più accattivanti luminarie (che pure meritano attenzione, per carità).
Ma ciò che mi ha più turbata è stata la risposta di alcuni: “Sarà l’arca di Noè”, dimenticando le derisioni descritte dalle Scritture. “Abbiamo altri 364 giorni per essere più buoni”, tuona un’altra affermazione.
La verità è che è difficile riconoscere l’altro, pensiamo che il prossimo sia quello fisicamente più vicino a noi, alle nostre “disponibilità”. È dura da accettare che possiamo poco per chi è ai margini, meglio distogliere lo sguardo.
Meglio festeggiare!
Sì, Saverio era di Foggia. L’ho conosciuto nella sua breve permanenza a Deliceto. Grazie per avermene ricordato la dolcezza.

Facebook Comments

Autore: Geppe Inserra

1 commento su “Il vero Natale? Deliceto ci prova

  1. vorrei ricevere rgolarmente le notizie pubblicate su lettere meridiane sul mio profilo facebook e/o per email
    annibale.trifiletti

    ò

    vorrei ricevere regolarmente articoli pubblicati su lettere meridiane sul mio profilo facebook .grazie annibale trifiletti

    ò

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *