Disponibile on line la splendida Apulia Daunia Plana esposta in Vaticano

Wikipedia rende disponibile, a colori e in alta risoluzione, una delle più belle rappresentazioni della Capitanata. È quella che fa parte della Galleria delle carte geografiche attualmente ubicata nei Musei Vaticani, ammirabile lungo l’itinerario che conduce alla Cappella Sistina.

È un’opera monumentale che si snoda lungo un corridoio di ben 120 metri, affrescata lungo le pareti e sul soffitto.

La costruzione della Galleria, che rappresenta anche una testimonianza ante litteram dell’unità geografica e culturale dell’Italia, venne commissionata da papa Gregorio XIII ad Ignazio Danti, frate domenicano, geografo, architetto e matematico, che per la sua realizzazione, avvenuta tra il 1580 e il 1585, si avvalse della collaborazione di importanti artisti dell’epoca:  Girolamo Muziano, Cesare Nebbia, i due fratelli fiamminghi Matthijs Bril e Paul Bril, Giovanni Antonio Vanosino da Varese e Antonio Danti. La volta, che raffigura episodi religiosi e miracolosi venne dipinta dal fiorentino Antonio Tempesta. Nella intenzioni di Ignazio Danti indica la grazia divina che avvolge l’Italia.

Wikipedia ha pubblicato, con licenza Common Creative, una immagine in alta risoluzione della carta che riguarda l’attuale provincia di Foggia. La fotografia è stata scattata, assieme alle altre che riguardano la Galleria, dal fotografo Luca Giarrelli. Quella che illustra il post è una riproduzione a cassa risoluzione di quella ospitata su Wikipedia. Potete scaricarla in alta risoluzione, cliccando qui.

Interessanti i toponimi che vengono utilizzati dagli autori, e che offrono anche una originale risposta all’annosa questione sulla doppia denominazione della provincia di Foggia che viene indicata sia come Daunia, che come Capitanata.

L’intera carta è denominata Apulia Daunia Plana, mentre al suo interno il toponimo Capitinata designa il Tavoliere, e Gargano Mons il promontorio garganico.

Riproduzioni in bianco e nero della carta dell’Apulia Daunia Plana e delle altre facenti parte della Galleria, vennero ospitate nel 1929, nella Esposizione Nazionale di Storia della Scienza che si svolse a Firenze, e che vide Foggia e il suo territorio particolarmente e significativamente presenti.

Il catalogo della esposizione così illustra lo spazio riservato a Foggia: “Alla grande parete di fondo si osservano : Un grande planisfero murale terrestre secondo le moderne scoperte, di G. Rosati, 1788; – Un globo terracqueo di G. Iannantuoni, 1853; – Ritratti di: Francesco Della Martora, G. Rosati, F. Galiani, V. Nigri, Ant. Lo Re, G. B. Fraticelli. Nella bacheca accanto sono ricordati con mss. e belle edizioni le opere degli scienziati: F. Della Martora, G. Rosati, G. B. Fraticelli, Dome. Cotugno, Ant. Lo Re, V. Nigri, V. Lanza, Ruggero Petri, Fausto Nicolini, G. Campanella, Vincenzo e Scipione Staffa, Casimiro Perifano, Vinc. Raho, Salv. Baldassarre.”

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Autore: Geppe Inserra

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