Domenico Onorato, il coraggio e l’urgenza di raccontare storie

Francesco Aricò, protagonista di “Due volte”

Due volte di Domenico Onorato è un film forte, spiazzante, violento, com’è violenta certe volte la vita. Ma bello, vero, come riesce ad essere vero soltanto il cinema di confine, senza effetti speciali, che viene realizzato perché un autore sente l’urgenza di raccontare una storia, e lo fa con coraggio, senza furbizie, con una onestà intellettuale che sfiora il candore.

Il regista ha aderito all’iniziativa di Associak distribuzione che, nel tentativo di riempire le nostre giornate da confinati in casa, propone ogni due giorni un cortometraggio d’autore.

Sarà dunque possibile vedere il film, che si è aggiudicato il Festival Internazionale Tulipani Di Seta Nera, ai link che vi indico alla fine del post.

Due volte è un film contro la violenza di genere, ma anche contro il bullismo e l’omofobia.

La storia vede al centro la problematica esistenza adolescenziale di Diego, un introverso diciassettenne, ancora vergine, che ha un rapporto molto difficile con il sesso e la sessualità. Trascorre i giorni incalzato dal suo migliore amico Antonio, che lo sogna “normale”. L’occasione di dimostrare la sua “normalità”, maschile e maschilista gli verrà offerta una sera, quando conosce Maria, e resta affascinato dai suoi capelli neri che sembrano nati dal mare.

Per dimostrare ad Antonio di essere un vero uomo, Diego si spingerà troppo in là. Due volte mette in evidenza come, per combattere la violenza sulle donne e fenomeni di bullismo, sia necessario passare per un’educazione all’identità di genere: sono gli stereotipi di genere che portano al maschilismo, all’omofobia e alla violenza.   

Domenico Onorato

Diretto con grande spessore narrativo da Domenico Onorato, il cortometraggio è stato scritto da Valentina Gamna, autrice assieme al regista anche del soggetto. Una sceneggiatura importante e densa, come raramente succede nel cinema italiano, cesellata sul lungo e avvincente flusso di autocoscienza di Diego, interpretato in modo assai efficace da Francesco Aricò. Antonio è Salvatore Alfano, Maria viene interpretata da Cristina Cappelli. Tutti molto bravi.

Particolare interessante è che Due volte è stato prodotto attraverso una iniziativa di crowdfunding, strumento che si sta ritagliando una funzione importante nel cinema d’autore italiano che mostra – come nel caso del film di Onorato – di avere delle cose da dire, e di saperle dire.

Qui sotto i link al cortometraggio e alla presentazione, particolarmente intrigante dell’autore. Vi consiglio caldamente di guardare l’uno e l’altra. Come sempre alla fine del post i collegamenti a tutti gli episodi de #iorestoacasa… e guardo il cinema indipendente.

DUE VOLTE | IL CORTOMETRAGGIO

DUE VOLTE | LA PRESENTAZIONE DI DOMENICO ONORATO

#IORESTOACASA E GUARDO IL CINEMA INDIPENDENTE

I EPISODIO | Lorenzo Sepalone, il cinema in punta dei piedi

II EPISODIO | La forza delle donne contro la violenza che vela le ali (NADIA KIBOUT)

III EPISODIO |Alessandro Grande, cinema indipendente da Oscar

IV EPISODIO | Francesco Colangelo, quando il cinema indipendente vuol dire qualità

V EPISODIO | Quando Giovanni Falcone era “U muschittieri” (VITO PALUMBO)

VI EPISODIO | Il cinema che sorride di Alessandro Valori

VII EPISODIO | Quando il ragù napoletano diventa “noir” (ALFREDO MAZZARA)

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Autore: Geppe Inserra

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