#Iorestoacasa, e mi godo un bel film: “Il giudizio universale” di De Sica e Zavattini

Maurizio De Tullio mi solletica, inviandomi su whatsapp il trailer di un vecchio film, e commentando: “Mi sono ricordato di questo film che vidi da bambino. E quella frase terribile… che mi incuteva terrore… Te lo ricordi?”

E come non ricordarlo? Basta il riferimento alla frase che incuteva terrore per risolvere il quiz. Si tratta de “Il giudizio universale”, che Vittorio De Sica e Cesare Zavattini girarono nel 1961, esattamente dieci anni dopo “Miracolo a Milano”.

“Film straordinario! – commenta Maurizio alla mia risposta – Parteciparono oltre 50 attori famosi, di tutto il mondo. C’era pure Mike Bongiorno! Vedi di recuperarlo.”

Buona idea, mi dico. Tanto più visto che #iorestoacasa, e data l’ordinanza del Governo anche voi volenti o nolenti dovete rimanere tra le quattro mura domestiche, che c’è di meglio che passare il tempo guardandosi il grande cinema dei tempi che furono? Da oggi, ogni giorno, Lettere Meridiane ospiterà la segnalazione di un film così e i collegamenti necessari per poterlo guardare. Buona visione.

Ecco fatto, caro Maurizio. Potete guardare il film qui sotto, al termine del post. L’ho trovato su Facebook Watch, grazie alla straordinaria pagina Il cinema di Vittorio De Sica.

Film discusso ma bellissimo, da riscoprire. Se la critica dell’epoca lo accolse piuttosto tiepidamente, sessant’anni dopo gli utenti di Cooming Soon gli tributano un punteggio molto elevato: 4,5/5 (tanto per dire, il punteggio di Miracolo a Milano è 4,3/5), a testimonianza della sua perdurante attualità, che in questi giorni di coronavirus calza a pennello, ed è anche un modo per affrontare l’emergenza un po’ sorridendo, e un po’ riflettendo.

Perché c’è sempre un Giudizio Universale che incombe sul mondo… come quello che viene annunciato all’improvviso, a Napoli, da una voce misteriosa e stentorea (è quella di Nicola Rossi-Lemeni, straordinario cantante lirico che ho avuto la fortuna di ammirare al Giordano di Foggia, in una stagione lirica di tanti anni fa).

Nel film, corale, si intrecciano tantissime storie che sostanzialmente raccontano le reazioni della città al minaccioso annuncio: c’è chi si deprime, chi continua la vita di tutti i giorni, chi si dà ai piaceri, fino all’inatteso finale (inatteso anche dal punto di vista cromatico, perché è la sola parte della pellicola a colori).

La più grande abilità della coppia De Sica-Zavattini sta nel coniugare con felicissimo esito il tono generale della commedia con il contesto apocalittico in cui si snoda la vicenda.

Il cast voluto dal produttore Dino De Laurentis fu veramente stellare, probabilmente il più importante mai allestito su un set italiano: lo stesso Vittorio De Sica, e poi Alberto Sordi, Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Paolo Stoppa, Fernandel, Renato Rascel, Silvana Mangano, Anouk Aimée, Melina Mercouri, Marisa Melini, Jack Palance, Ernest Borgnine, Lino Ventura, Pietro De Vico, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, e ancora, i camei di Domenico Modugno e Mike Bongiorno, nella parte di loro stessi.

Godetevelo qui sotto.

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Autore: Geppe Inserra

1 commento su “#Iorestoacasa, e mi godo un bel film: “Il giudizio universale” di De Sica e Zavattini

  1. Che bello! Non pensavo di solleticare la tua curiosità e fantasia al punto da avviare un bel dialogo coi lettori di LM.
    Mi hai emozionato e plaudo alla tua iniziativa. Il passo in più del tuo Blog é una garanzia di qualità per tutti noi.
    Ce la faremo!

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