Quando il ragù napoletano diventa “noir”

Per far fronte all’emergenza coronavirus, ed affrontare con spirito più lieve la necessità di dover restare a casa, non sono soltanto gli autori cinematografici indipendenti ad impegnarsi, ma anche le case di produzione e di distribuzione che si muovono nella galassia del cinema d’essai.

Da segnalare la bella iniziativa di Associak Distribuzione che d’accordo con alcuni dei registi con cui collabora, ha pensato di rendere disponibili ogni due giorni un cortometraggio, corredato da una breve presentazione da parte dell’autore, nell’intento lodevolissimo di strappare un sorriso a quanti sono costretti a restare a casa. Ogni opera viene tenuta visibile su YouTube per quarantotto ore, “nella speranza – si legge nella bella pagina facebook di Associak, che vi invito a seguire – che possa aiutare qualcuno a passare il tempo in questo periodo di reclusione forzata.”

Oggi potete vedere “Ragù Noir” del talentuoso regista napoletano Alfredo Mazzara: cortometraggio a metà tra il thriller e la commedia noir, che affronta il tema serissimo della verità nelle relazioni umane, con un tocco lieve, divertente e – visto che l’intera vicenda si consuma attorno ad una tavola da pranzo – decisamente gustoso.

Tutti abbiamo piccoli o grandi segreti da nascondere, ma qual è il confine tra l’ipocrisia e la sincerità? A questo intrigante interrogativo risponde “Ragù noir”, che il regista dedica a Napoli e alle donne, assolute protagoniste del cortometraggio.

Cinque amiche si ritrovano a cena per degustare il ragù di Olga e fare una sorta di gioco della verità: ciascuna di loro dovrà raccontare un segreto. Riuscirà a farlo, nel senso che sarà un segreto vero e proprio, o piuttosto una verità o peggio ancora una menzogna?

Le cose precipitano quando la padrona di casa rivela alle sue commensali di avere avvelenato il vino che aveva loro servito. Per ottenere l’antidoto e scongiurare la morte, dovranno mettere da parte ogni ipocrisia e raccontarsi la verità, tutta la verità. Chi si salverà?

Buon ritmo, grazie anche ad una sceneggiatura efficace e incalzante (curata dallo stesso autore e da Matteo Festa), notevole l’interpretazione di Alessandra Borgia, Laura Borrelli, Natalia Cretella, Felicia Del Prete e Roberta Garzia.

Ci si diverte, ma si riflette pure, nella migliore tradizione del cinema indipendente.

Potete guardare Ragù Noir fino a domani, in quanto, come già detto, Associak cambia ogni due giorni la sua proposta. Complimenti sinceri alla casa di distribuzione indipendente, sia per l’apprezzabile iniziativa, sia per la qualità degli autori che distribuisce.

Qui sotto i collegamenti al cortometraggio e alla presentazione dell’autore. Ancora dopo, come di consueto, i link ai precedenti episodi della rubrica #iorestoacasa e guardo il cinema indipendente.

RAGÙ NOIR | IL CORTOMETRAGGIO

RAGÙ NOIR | LA PRESENTAZIONE DI ALFREDO MASSARA

#IORESTOACASA E GUARDO IL CINEMA INDIPENDENTE

I EPISODIO | Lorenzo Sepalone, il cinema in punta dei piedi

II EPISODIO | La forza delle donne contro la violenza che vela le ali (NADIA KIBOUT)

III EPISODIO |Alessandro Grande, cinema indipendente da Oscar

IV EPISODIO | Francesco Colangelo, quando il cinema indipendente vuol dire qualità

V EPISODIO | Quando Giovanni Falcone era “U muschittieri” (VITO PALUMBO)

VI EPISODIO | Il cinema che sorride di Alessandro Valori

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Autore: Geppe Inserra

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