Stasera la prima tv del documentario sulla marcia del metano

Va in onda stasera, giovedì 5 marzo, su SharingTv (canale 272 del digitale terrestre pugliese, ore 21.30) L’osso e la polpa, documentario di Matteo Carella e Geppe Inserra, prodotto da Spi Cgil, Cgil e SharingTv, per celebrare il 50° anniversario della storica “marcia del metano”, che nel 1969 portò 30.000 persone dai paesi subappenninici a sfilare a Foggia, per chiedere che il metano appena scoperto nelle colline daune venisse utilizzato in loco.

Fin dagli anni Cinquanta, alcune società petrolifere avevano avviato indagini nel territorio della provincia di Foggia, per verificare la presenza di idrocarburi nel sottosuolo. I permessi erano stati rilasciati dal Governo senza che le popolazioni interessate ne fossero state informate.

Per anni, le prospezioni andarono avanti, avvolte nel riserbo, se non nel mistero. Poi, la svolta, all’inizio degli anni Sessanta: nelle viscere del Subappennino Dauno vennero rinvenute enormi quantità di gas metano. Una scoperta che avrebbe dovuto, secondo le speranze e le richieste della popolazione, innescare nuove opportunità di crescita economica e civile in una zona afflitta da un sottosviluppo endemico ed un altissimo tasso di emigrazione, che aveva spopolato i comuni.

Ma le società petrolifere titolari delle concessioni e il Governo non risposero alle rivendicazioni popolari. I pozzi vennero aperti, se ne avviò la coltivazione, ma contemporaneamente vennero costruiti i metanodotti che avrebbero trasferito altrove il prezioso gas naturale.

La gente subappenninica disse di no: si organizzò, dando vita, assieme a sindacati e partiti, a comitati popolari, che scrissero una grande pagina della storia democratica del Mezzogiorno.

Nella primavera del 1969, per impedire che il metano venisse portato via dal territorio in cui era stato ritrovato, centinaia di cittadini residenti nei comuni dell’area metanifera occuparono i pozzi.

Il 23 maggio, dai comuni collinari della Daunia decine di migliaia di persone scesero a Foggia per chiedere lavoro, sviluppo, dignità.

Per le strade del capoluogo sfilarono in trentamila, dando vita alla manifestazione popolare più imponente della storia democratica di questo lembo di Puglia.

“I trentamila della marcia su Foggia e il movimento metanifero furono un fatto veramente nuovo nella storia della politica meridionalistica”, ebbe a scrivere in “Nord e Sud” Ugo Leone.

Il documentario di Matteo Carella e Geppe Inserra (per la regia dello stesso Carella e di Giuseppe Gambino) racconta questa favola moderna, alla fine della quale, purtroppo, non tutti vissero felici e contenti.

Scandito dal serrato e coinvolgente storytelling di  Geppe Inserra, il film rievoca quella straordinaria stagione di mobilitazione e di partecipazione, attraverso le testimonianze dei diretti protagonisti: Vincenzo Giusto, Leonardo Savino, Paolo Agostinacchio, Michele Fusco, Pietro Carmeno, Sebastiano Botticella, Leonardo Capaldo, Carlo Mastropietro, Vincenzo Di Marzio, Angelo Rossi, Tonino Soldo, Antonio Rolla (in ordine di apparizione).

Quella irripetibile stagione di lotta e di impegno viene coralmente narrata attraverso i ricordi dei protagonisti ed una ricca documentazione fotografica e iconografica d’epoca: ritagli di giornale, immagini delle manifestazioni che innescarono la mobilitazione del 1969, dell’occupazione dei pozzi metaniferi e della grandiosa marcia dei trentamila a Foggia, della quale viene anche mostrato un filmato epoca,  inedito, in super 8 a colori.

A distanza di mezzo secolo da quegli eventi, cosa resta di quelle speranze?  “Il Subappennino Dauno – conclude il documentario – è ancora in cammino verso il suo futuro. L’osso sta sempre cercando di diventare la polpa”.

“Privo di una vera e propria sceneggiatura – si legge nelle note di regia -, il documentario è stato realizzato con una sintassi volutamente televisiva, che annoda – attraverso lo storytelling – i diversi pezzi e documenti di memoria, con ampio ricorso a didascalie, ritagli di giornali, fonti multimediali in un approccio volutamente “multicanale”. L’ampio materiale raccolto, ovviamente solo in piccola parte mostrato nel filmato, costituirà la base dell’Archivio della Memoria Ritrovata promosso dallo Spi Cgil della provincia di Foggia, in collaborazione con l’Auser di Capitanata. Non vogliamo ricordare a basta: speriamo che la memoria serva alle generazioni attuali a far tesoro del passato, e a costruire con maggior consapevolezza il futuro.”

L’osso e la polpa è stato presentato per la prima volta al pubblico foggiano negli scorsi giorni, nell’auditorium di Santa Chiara. Il programma in onda stasera su SharingTv ripropone l’intera serata, che ha visto la partecipazione del presidente della Provincia di Foggia, Nicola Gatta, del direttore di SharingTv, Mimmo di Conza, dei segretari generali della Cgil e dello Spi Cgil di Foggia, Maurizio Carmeno e Franco Persiano, e del presidente della Fondazione Foa, Andrea Patruno.

Alla serata svoltasi a Santa Chiara, Geppe Inserra ha dedicato l’ultima puntata della trasposizione televisiva di Lettere Meridiane (in onda il giovedì sera su SharingTv). Potete guardare la trasmissione qui sotto.

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Autore: Geppe Inserra

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