Benvenuti a San Marco in Virus

I nostri umoristi oggi sono letteralmente scatenati, e ne hanno ben donde. La miscela di coronavirus, riti della Settimana Santa e violazioni di massa all’obbligo di restare in casa offre tanta materia prima alla satira. Del resto, si sa, la cronaca è pane e linfa vitale per vignette, battute e calembour come quelli sfornati da Madetù e da Nicola Cardone per questa doppia edizione di Riso alla Foggiana. Spicca su tutti il caso di San Marco in Lamis dove, in barba a tutte le norme di sicurezza, hanno pensato di celebrare lo stesso il venerdì santo in piazza e hanno tolto la redazione di Lettere Meridiane dall’imbarazzo della scelta del titolo, anche perché sulle vicenda Madetù ne ha avute proprio tante da dire, e Palto ha coniato il geniale gioco di parole che abbiamo preso in prestito per il titolo stesso. Tenera e divertente la vignetta d’apertura della coppia Cardet (acronimo che indica il disegnatore Nicola Cardone e l’umorista Madetù) che immaginano cosa sarebbe successo se Gesù, subito dopo la resurrezione, si fosse imbattuto in una pattuglia delle forze dell’ordine. La rubrica è completata da una serie di esilaranti fotovignette. Appuntamento a domani. Tanto siamo costretti a restare in casa anche a Pasquetta, cosa c’è di meglio che riderci su? (g.i.I

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SAN MARCO IN VIRUS/1

Mentre a Roma Papa Francesco celebrava la messa del Venerdì Santo, in una piazza San Pietro deserta, a San Marco in Lamis il parroco faceva lo stesso, ma con 200 persone assembrate in piazza, nonostante i divieti.

Sul fatto che la religione sia l’oppio dei popoli si può discutere. Di sicuro l’hanno tagliato molto male.

SAN MARCO IN VIRUS/2

A San Marco i Lamis anziché ravvivare il focolare si ravviva il focolaio.

San Marco in Virus. (Copyright Palto)

SAN MARCO IN VIRUS/3

È scomparso ieri a New York il poeta e scrittore Joseph Tusiani, il “poeta dei due mondi”, come era universalmente conosciuto. Era il sammarchese più famoso nel mondo. Distrutto dal dolore il Sindaco di San Marco in Lamis, dove Tusiani era nato. “Non credevo che la cazzata che ho fatto ieri fosse così grave”.

 

I DUE NAPOLEONI

L’incredibile Venerdì Santo di San Marco in Lamis di ieri, ci porta alla memoria le vicende di due grandi statisti: Napoleone Bonaparte e un Napoleone che sta proprio a San Marco in Lamis. Trovate non poche analogie.

A Sant’Elena Napoleone c’era andato in esilio.

A San Marco in Lamis Napoleone Cera e ci rimane.

A Sant’Elena “il Grande Corso” rimase solo.

A San Marco in Lamis il grande corso ieri era affollato.

A Sant’Elena le restrizioni imposte dalle autorità inglesi lo costrinsero a non uscire di casa.

A San Marco in Lamis le restrizioni imposte dalle autorità italiane costrinsero il nostro Napoleone a uscire di casa per sentir messa.

Di Napoleone Bonaparte si ricorda la campagna d’Italia.

Di Napoleone il sammarchese si ricorda la campagna elettorale. Altri solo la campagna a San Marcuccio. Altri infine non si ricordano niente. Che è poi il modo migliore per ricordarlo.

DISTANZA DI SICUREZZA

Distanziamento sociale. Conte e Salvini sono così distanti che non si possono vedere.

DIALOGO DIFFICILE TRA GOVERNO E LEGA

Salvini pretendeva le chiese sempre aperte per le Messe. Conte gli ha concesso solo un MES.

 

LA GERMANIA CI DÀ DEI MAFIOSI

Un giornale tedesco ci dà dei mafiosi e Salvini si arrabbia e grida allo scandalo.

– Ha fatto bene a indignarsi…

– La Germania non può darci dei mafiosi perchè quelli glieli abbiamo già dati noi e ora sono cittadini tedeschi.

CROLLANO ALTRI PONTI

Alla vigilia di Pasqua crolla un altro ponte, dopo quello di ferragosto a Genova. ANAS si rende conto dei disagi e promette che i prossimi crolli non riguarderanno i ponti ma solo i giorni feriali.

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Autore: Maurizio De Tullio

  1. Divertenti tutte le.battute su’San Marco in Virus’, a cominciare dal ‘Benvenuti’ al sindaco che non si accorge della gravità del raduno dei duecento cittadini ‘accecati’ dalla fede, accorsi in piazza senza essere chiamati, seppure abbozzando le distanze, come si evince dal filmato, ma soprattutto in dispregio del 99 x cento degli altri concittadini ri rimasti in casa ad obbedire alle prescrizioni. Mi sono piaciute di meno quelle sui due Napoleoni, lo storico e il politico. Il primo in esilio e l’altro in città. Quella su Tusiani, altrettanto che non è il sammarchese più importante nel mondo, ma è il letterato sommo da meritare il Nobel. Infine, non mi è piaciuto Emiliano, che ha ricordato questo grande pugliese, ma ha dimenticato di dire la sua sul caso San Marco, che ha visto impegnato in toto il mondo della stampa e delle Tv di Stato e private. Come dire, avrebbe fatto, secondo altri umoristi: orecchio da mercante. Come pure si è scordato pure Conte di intervenire, nonostante avesse frequentato qui le Superiori e la presenza dei suoi tanti professori, che lo ricordano ancora come l”enfant prodige’della scuola . Salvini, l’Europa e il resto, ormai non fa più notizia. Tuttavia, Maurizio, ti merito il mio bravo, perché, nonostante il mio diverso modo di pensare mi fai sempre sorridere per le tue sapide sottigliezze.

  2. Madetu, riesci a farmi sorridere in questi giorni di forte malinconia. Quella di Conte e Salvini è proprio una chicca!
    Applausi!

  3. Non saprei scegliere una in particolare, direi che sono molto carine e articolate e pensando all’uovo di Pasqua non è stata una sorpresa, complimenti vivissimi a Voi

  4. È la prima volta che leggo le battute sarcastiche di Madetu. Sono sottili ma efficaci tanto da farmi sorridere prima e mettermi di buon umore dopo.
    Servono in queste giornate piatte che passiamo in casa e che rappresentano uno squarcio di positività.

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