Capoiale e Foce Varano nelle immagini di Rodolfo Longo

La “misteriosa” fotografia di Rodolfo Longo pubblicata nel primo post

È stata scattata a Capoiale la “misteriosa” foto di Rodolfo Longo facente parte della collezione Loiodice, e non attribuita ad alcuna location, di cui abbiamo parlato qualche settimana fa su Lettere Meridiane. Lo affermano i nostri lettori e lo si ricava da una più approfondita indagine tra le fotografie della collezione, in cui si trovano numerose foto del cantiere che si notava della prima, “misteriosa” foto: è quello che venne aperto per la costruzione del porto di Capoiale, come si vede dalle immagini che illustrano il post. Pur essendo anonimi, è verosimile supporre che gli scatti siano dello stesso Rodolfo Longo, cui dovette essere probabilmente affidato il compito di documentare attraverso le fotografie la realizzazione dell’importante opera.

Ne vediamo solo alcune, con la promessa, nei prossimi giorni, di collazionarle tutte in una galleria e pubblicarla sul blog. La foto che illustra il post era originariamente in bianco e nero, ed è stata colorizzata utilizzando gli algoritmi di intelligenza artificiale messi a punto da Jason Antic.

 

Alle stesse conclusioni erano approdati anche i lettori intervenuti nella discussione (il primo è stato Antonio Dembech, che ha anche allegato la foto dell’attuale stato dei luoghi e la mappa). D’accordo sulla tesi di Capoiale quasi tutti i lettori, ad eccezione di qualcuno che ha invece indicato la località fotografata in Foce Varano. La disputa è però a mio avviso soltanto nominalistica. Capoiale sorge, infatti, su una delle due foci della laguna di Varano (quella più vicina a Lesina). Ma il toponimo di Foce Varano viene attribuito all’altra foce (quella più vicina a Rodi Garganico).

Di seguito gli interventi, alcuni dei quali, come quelli di Carmine de Leo e Salvatore Primiano Cavallo, cultori di storia locale, non si sono limitati ad indicare la località della foto, ma hanno sviluppato un ragionamento più ampio. Grazie a tutti per il contributo, che ritengo confermi l’importanza del social come strumento di conoscenza condivisa e di public history.

Marcello Milone:Dalla prospettiva e dalle palificazioni in cemento si può desumere che si tratti della realizzazione delle sponde del canale di Foce Varano. Gli stessi pali fanno parte del vecchio molo che si può ancora intravedere sotto il cemento di quello nuovo.

Michele Coccia: È il molo di Capojale

Giuseppe Laganella: La collina che è probabilmente Monte Elio. Così vicina è visibile solo da Capoiale, e non da Foce Varano.

 

La foto “colorizzata” dei lavori di costruzione del porto di Capoiale. Sullo sfondo, il lago di Varano

Salvatore Primiano Cavallo: Dovrebbe trattarsi della realizzazione delle sponde del canale di Capoiale, avvenuta nella seconda metà degli anni Venti del Novecento ad opera della ditta Pietro Cidonio di Roma. I pali (pre confezionati), per la costruzione delle sponde del canale che si vedono nella foto, dovrebbero essere in cemento armato. I carrelli, per il carico e lo scarico del materiale, “viaggiavano”su un binario a scartamento ridotto, detto Decauville. Attualmente tale termine identifica tutte le ferrovie industriali o turistiche a scartamento ridotto.

Carmine de Leo: a destra in fondo, la disposizione delle fabbriche è la stessa di quelle del porticciolo militare collegato all’ex base segreta di idrovolanti San Nicola Imbuto. Posti magnifici, quasi un piccolo paradiso quella striscia di terra chiamata l’isola con spiagge ancora deserte e la vicina chiesa della Madonna d’Elio il cui panorama meraviglioso ti lascia senza fiato e le grotte di San Michele, l’una, scendendo dal monte Devia verso il mare, si affaccia sulla costa e l’altra, la chiesa di San Michele nei pressi di Cagnano, ricca di tanta suggestione e la non lontana chiesa del Crocifisso Varano, con gli attigui scavi archeologici, per non parlare delle torri costiere di Mileto, Calarossa, ecc. In un’area di pochi chilometri vi sono tante bellezze naturali e monumentali e la storia palpita in panorami meravigliosi mentre, incorniciate dall’azzurro del mare, che all’orizzonte si bacia con quello di un cielo sempre sereno, ecco le isole Tremiti che ti fanno l’occhiolino, come dire… hai visto che bello il nostro GARGANO!

Franco Onorati: sono le caserme militari in riva al mare i cui ruderi sono ancora esistenti! D’estate è una piccola spiaggia frequentatissima!

L’originale in bianco e nero della stessa foto

 

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Autore: Geppe Inserra

1 commento su “Capoiale e Foce Varano nelle immagini di Rodolfo Longo

  1. Pagine interessanti di ricerca storica, i cui risultati accrescono il nostro bagaglio culturale, grazie al lavoro certosino degli illustri intervenuti. Tra l’altro l’appunto al riguardo dell’amico Carmine de Leo, preciso nel contenuto e ben messo nella forma fluida ed accattivante.

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