Il giorno foggiano dell’Abbé Pierre, avventuriero dei poveri

Lo scorso 3 aprile, don Tonino Intiso ha compiuto 51 anni di sacerdozio. Mi sarebbe piaciuto poter scrivere che ha “festeggiato” il cinquantunesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale, ma purtroppo non è così. Non è stato così.
Viviamo tempi difficili, che proibiscono relazioni sociali, abbracci, festeggiamenti di sorta. Ma una forse non fortuita combinazione ha fatto in modo che l’anniversario cadesse quest’anno alle soglie della Settimana Santa. Il 3 aprile di 51 anni era Giovedì Santo.
Quale migliore coincidenza per ricordare quest’anniversario attraverso una delle “schegge” prodotte da don Tonino? È dedicata ad un personaggio straordinario, assolutamente in linea con il difficile momento che il mondo sta vivendo: l’Abbé Pierre. “Testimone di non essere solo povero, ma di vivere con i poveri per essere la voce dei poveri”, ebbe a definirlo don Tonino quando il 22 gennaio del 1984, Foggia lo ebbe come ospite al SS. Salvatore e al Cineteatro Flagella.
“Avventuriero dei poveri”, Henri Grouès, questo il suo nome al secolo, fu prete, partigiano, fondatore di Emmaus, movimento che si sarebbe diffuso in tutto il mondo. Prese in nome di Abbé Pierre durante la Resistenza francese, che lo vide tra i protagonisti. “La sua vita – ha scritto Daniele Zappalà – è stata una lunga epopea, avventurosa e resa al contempo coerente dal servizio costante del messaggio evangelico.”


L’Abbé Pierre venne a Foggia in occasione della XXXI Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra che venne celebrata nel capoluogo dauno, e che ha rappresentato per Foggia una delle pagine più alte e più nobili di solidarietà. Don Tonino ne fu coordinatore. Con i fondi raccolti durante la Giornata e le intense settimane di mobilitazione che la precedettero, si raggiunse un obiettivo straordinario: venne finanziata la realizzazione di un ospedale nella cittadina indiana di Nalgonda.
La “scheggia” che vi proponiamo venne pubblicata da don Tonino Intiso l’8 febbraio del 2007, qualche giorno dopo la morte dell’Abbé Pierre. È un numero speciale di Vita Comunitaria, il bel periodico cui don Tonino dette vita quando fu parroco di San Filippo Neri.
È un documento di straordinario interesse perché riporta il testo integrale del discorso pronunciato dal religioso francese a Foggia, e molti altri documenti sulla XXXI Giornata Internazionale della Lebbra, tra cui l’intervento dell’allora arcivescovo di Foggia (attuale cardinale) mons. Salvatore De Giorgi e interventi e preghiere di Raul Follereau, il giornalista fondatore dell’associazione internazionale promotrice della Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra, autentico avamposto internazionale della lotta alla lebbra.
È il primo di altri documenti che vi offriremo, anche a nome di don Tonino, in questa Settimana Santa di quarantena e di solitudine.
Un modo per sentirci meno soli e per ricordarci, con l’Abbé Pierre e Raul Follereau, che la solidarietà vince sempre. Intanto sarebbe bello che faceste una telefonata a don Tonino. Potete trovare il suo numero telefonico nella sua pagina facebook, L’eremo di don Tonino Intiso.
Potete scaricare il numero speciale di Vita Comunitaria cliccando qui.

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Autore: Geppe Inserra

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