Contagi in Capitanata: dove, come, perché

Sono undici i comuni della provincia che presentano un RSI (Rapporto Standardizzato di Incidenza) superiore a quello medio provinciale, e che sono pertanto esposti ad un maggior rischio di contagio da Coronavirus.
Il dato, come abbiamo scritto ieri, è ricavato da uno studio della Struttura Complessa Igiene universitaria del Policlinico Riuniti di Foggia, realizzato con l’apporto delle Direzioni strategiche, dei Laboratori SARS-CoV-2 e degli operatori delle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario provinciali.
Uno studio importante, che si è meritato la copertina nella home page di Epicentro, il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica dell’Istituto superiore di sanità.
Per determinare il “rischio geografico”, ovvero “quanto” ci si infetta di più o di meno rispetto alla popolazione di riferimento (in questo caso quella provinciale), l’ateneo foggiano ha calcolato il Rapporto Standardizzato di Incidenza di ciascun comune della provincia di Foggia. Dato che l’RSI medio è posto uguale ad 1, i comuni che detengono un RSI superiore a 1 presentano un maggior rischio rispetto agli altri. Va precisato che il parametro viene calcolato non sulla base dei numero assoluto dei contagi, ma valutando il rapporto tra il numero dei casi di contagio confermati e la popolazione residente.
Ma da quali fattori è stato determinato un RSI così elevato? Lo studio entra nel merito, indicando l’origine dei diversi contagi in ciascun comune che presenta un RSI superiore alla media provinciale.
I casi sono distribuiti in cinque distinte fattispecie: Pazienti ricoverati in RSA/RSSA/struttura di lunga degenza extra-ospedaliera (indicati con l’acronimo Pz-RSA); Operatori di RSA/RSSA/struttura di lunga degenza extra-ospedaliera (indicati con l’acronimo O-RSA); Operatori sanitari (indicati con l’acronimo OS), Pazienti
con infezione correlata all’ospedalizzazione (indicati con l’acronimo Pz-H); Casi con infezione acquisita in comunità (indicati con l’acronimo C).
Vediamo come stanno le cose negli 11 comuni che presentano un RSI superiore alla media provinciale.
Bovino – Valore RSI: 8,515 (47 casi/3.206 Ab.): Pz-RSA: 58%, O-RSA: 21%, OS: 2%, C: 19%, il 44% di C sono casi secondari di Pz-RSA e O-RSA.
San Giovanni Rotondo – Valore RSI: 3,708: (149 casi/27.108 Ab.) Pz-RSA: <1%, O-RSA: <1%, OS: 60%, Pz-H: 14%, C: 25%, il 22% di C sono casi secondari di Pz-H e OS
Torremaggiore – Valore RSI: 3,555 (90 casi/16.978 Ab.) Pz-RSA: 24%, O-RSA: 13%, OS: 6%, Pz-H: 1%, C: 56%
Faeto – Valore RSI: 2,971 (3 casi/621 Ab.) O-RSA: 33%, Pz-H: 33%, C: 33%,
San Marco in Lamis – Valore RSI: 2,701 (55 casi/13.397 Ab.) Pz-RSA: 4%, O-RSA: 7%, OS: 22%, Pz-H: 9%, C: 58%, il 22% sono casi secondari di OS;
Rignano Garganico – Valore RSI: 2, 345 (8 casi/1.994 Ab.) Pz-H: 12%, C: 88%.
Troia – Valore RSI: 2,278 (25 casi/7.035 Ab.) Pz-RSA: 36%, O-RSA: 16%, OS: 4%, C: 44%
Monte Sant’Angelo – Valore RSI:1,572 (31 casi/12.162 Ab.) O-RSA: 3%, OS: 39%, Pz-H: 6%, C: 52%, il 50% sono casi secondari di OS.
Zapponeta – Valore RSI: 1,452 (7 casi/3.386 Ab.) Pz-H: 29%, C: 71%.
San Nicandro Garganico – Valore RSI: 1,340 (33 casi/15.063 Ab.) O-RSA: 6%, OS: 15%, C: 79%, il 15% sono casi secondari di OS.
San Paolo di Civitate – Valore RSI: 1,164 (10 casi/5.711 Ab.) Pz-RSA: 10%, OS: 10%, C: 80%.
I casi presi in esame sono quelli confermati fino alla data del 22 aprile scorso. Sembrano evidenti due fenomeni: l’elevato indice dei contagi che hanno coinvolto operatori sanitari a San Giovanni Rotondo, e nei comuni limitrofi di Monte Sant’Angelo e San Marco in Lamis, l’elevato indice di contagi che hanno coinvolto ospiti e operatori di RSA nei comuni di Bovino e Troia.
Questa invece la graduatoria degli indici RSI calcolata per tutti i comuni della provincia di Foggia, in ordine di “rischio geografico”: Bovino 8,515%, San Giovanni Rotondo 3,708%, Torremaggiore 3,555%, Faeto 2,971%, San Marco in Lamis 2,701%, Rignano Garganico 2,345%, Troia 2,278%, Monte Sant’Angelo 1,572%, Zapponeta 145,2%, San Nicandro Garganico 1,340%, San Paolo di Civitate 1,164%, Castelluccio Valmaggiore 0,990% San Severo 0,968%, Stornarella 0,929%, Cerignola 0,888%, Lucera 0,860%, Peschici 0,763%,Stornara 0,752%, Panni 0,723%, Foggia 0,712%, Lesina 0,711%, Sant’Agata di Puglia 0,631%, Castelluccio dei Sauri 0,616%, Alberona 0,607%, Manfredonia 0,546%, Carapelle 0,441%, Castelnuovo della Daunia 0,430%, Ascoli Satriano 423%, Orsara di Puglia 421%, Chieuti 371%, Celenza Valfortore 361%, Rodi Garganico 0,355%, Cagnano Varano 0,354%, Volturino 0,349%, Deliceto 0,340%, Orta Nova 0,313%, Apricena 0,303%, Accadia 0,262%, Vico del Gargano 0,258%, Ordona 0,252%, Candela 0,233%, Pietramontecorvino 0,231%, Poggio Imperiale 0,230%, Biccari 0,224%, Vieste 0,192%, Serracapriola 0,160%, Ischitella 0,144%, Anzano di Puglia 0,0%, Carlantino 0,0%, Carpino 0,0%, Casalnuovo Monterotaro 0,0%, Casalvecchio di Puglia 0,0%, Celle di San Vito 0,0%, Isole Tremiti 0,0%, Mattinata 0,0%, Monteleone di Puglia 0,0%, Motta Montecorvino 0,0%, Rocchetta Sant’Antonio 0,0%, Roseto Valfortore 0,0%, San Marco la Catola 0,0%, Volturara Appula 0,0%

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Autore: Geppe Inserra

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