Per ricordare il Grande Torino, una videopoesia di Bruno Caravella

Il 4 maggio del 1949 l’Italia viveva la più grande tragedia sportiva di tutti i tempi. L’aereo che trasportava la leggendaria squadra del Torino di ritorno da Lisbona, si schiantò contro la collina di Superga.

L’impatto provocò la morte di tutti quanti si trovavano sul velivolo: 31 persone, tra cui giocatori, dirigenti, equipaggio e giornalisti.

Bruno Caravella, poeta, musicista, animatore culturale, ha dedicato, con la sua consueta sensibilità, una poesia al tragico evento, raccontandolo con lo sguardo di un bambino di allora, che sarebbe diventato un grande campione del calcio: Sandro Mazzola, figlio di Valentino, capitano del grande Torino.

La cosa che più colpisce dei versi struggenti di Bruno è l’innocenza che li pervade, il sincero dolore del bambino che avrebbe emulato le gesta paterne, ma che quel tragico impatto rese orfano e improvvisamente adulto, mettendolo drammaticamente di fronte alla vita.

Lettere Meridiane ha realizzato una videopoesia, che potete guardare qui sotto.

Facebook Comments

Autore: Geppe Inserra

1 commento su “Per ricordare il Grande Torino, una videopoesia di Bruno Caravella

  1. Anche Ferruccio Mazzola, fratello di Sandro, fu un discreto giocatore di serie A. Ricordiamo anche lui.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *