Quando il Foggia era biancorosso

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Avete letto il titolo dell’articolo e siete saltati sulla sedia? Niente paura, i colori sociali del Foggia sono sempre stati rossoneri. Se non in un caso, in un album di figurine pubblicato dalla casa editrice Baggioli.
Ed ecco la storia. Vincenzo Baggioli è stato un bravo giornalista sportivo, che ad un certo punto della sua carriera ha deciso di dar vita ad una casa editrice specializzata nella produzione e nella distribuzione di figurine.
Il core business della casa editrice Baggioli erano gli album a sfondo didattico. Ma, evidentemente memore dei tuoi trascorsi di cronista sportivo, Vincenzo pubblicò anche qualche raccolta calcistica.
La prima coincise con il primo anno del Foggia in serie A, e naturalmente i satanelli ricevettero nella pubblicazione il risalto che meritavano. Nella stagione successiva, l’editore, per distinguersi dagli altri, pensò di affiancare al tradizionale “scudetto” delle squadre in lizza nella massima divisione, anche un francobollo.
Quello riguardante il Foggia – pubblicato nella stessa “figurina” del francobollo dell’Atalanta – risultò però clamorosamente sbagliato. A parte l’assenza di qualsiasi elemento simbolico, nel “francobollo” che riguardava il Foggia vennero sbagliati i colori sociali: non rossoneri ma rossobianchi. Che il grafico sia incorso in un lapsus, scambiando il Foggia con il Bari, che allora si chiamava al femminile, la Bari?
L’album, uno dei pochi calcistici pubblicati dall’editore Baggioli, era articolato in diverse sezioni. In quella riservata agli autografi dei campioni, 43 in tutto, la più importante, c’era la figurina di Nocera.
Negli “assi del campionato” trovavano posto invece Moschioni, Majoli, Valadè, Rinaldi, Micheli, Lazzotti, Oltramari e Capra. Particolare interessante: la serie delle figurine degli assi del campionato non si apriva con immagini di calciatori ma dell’arbitro e del tifoso.
Una ulteriore sezione era dedicata ai “francobolli” della squadre, ed è quella in cui si vede il marchiano errore commesso ai danni dei satanelli, cui vengono attribuiti i colori sociali della Bari…
Se valessero per il “francobollo” del Foggia gli stessi criteri che informano le collezioni filateliche (dove un errore su un francobollo comporta un vertiginoso aumento della quotazione) la figurina della Baggioli varrebbe oggi una fortuna. Come il leggendario Gronchi rosa.

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Autore: Geppe Inserra

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