Indice di contagiosità mai così in basso in Puglia

Buone notizie per la Puglia, dall’aggiornamento nazionale sull’andamento dell’epidemia, pubblicato il 17 luglio dall’Istituto Superiore della Sanità (i dati si riferiscono al 14 luglio).
L’indice Rt medio a 14 giorni (l’indice di trasmissibilità o di contagiosità, che stima quante persone possono essere potenzialmente contagiate da una persona infetta dopo l’adozione delle misure di contenimento) è sceso allo 0,07. Non era mai arrivato così in basso. Molto positivo è anche il cosiddetto intervallo di confidenza, ovvero la stima minima e massima dell’Rt, all’interno della quale si situa quello medio: la minima è pari a 0, la massima 0,54, comunque largamente inferiore a 1, che è la soglia che gli esperti giudicano “critica”.
Meglio della Puglia fanno solo la Basilicata con 0,02 e il Molise, con 0,05. La discesa dell’indice di trasmissibilità pugliese è significativa: dalla penultima all’ultima rilevazione è passato da 0,67 a 0,07. La soglia critica è superata invece da sei regioni: Lombardia (1,14), Toscana (1,24), Veneto (1,61), Emilia-Romagna (1,06), Piemonte (1,06) e Lazio (1,23).
Il positivo dato pugliese conferma la discesa della curva epidemica. In tutto l’arco di tempo di durata dell’epidemia la Puglia ha registrato 4.541 casi totali, con un’incidenza cumulativa di 112.71 casi per 100.000 abitanti (nell’areogramma che illustra il post, vediamo la loro concentrazione, comune per comune. I casi con data di prelievo o diagnosi registrati nella settimana dal 6 al 12 luglio sono stati soltanto 6, con una incidenza dello 0.15 per 100.000 abitanti. Nella settimana precedente erano stati 12 (incidenza 0.30).
Dati positivi, ma l’Istituto Superiore della Sanità invita, comunque, a non abbassare la guardia: “L’attuale andamento dell’epidemia richiama ad un atteggiamento di massima prudenza in questa fase di transizione. È fondamentale, infatti, mantenere comportamenti individuali corretti per limitare il rischio di un aumento del numero di casi e decessi nel breve termine.”

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Autore: Geppe Inserra

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