Ordinanza anti-movida: multe fino a 1.000 euro per chi sgarra

Premetto che sono del tutto d’accordo con le prescrizioni del sindaco di Foggia, Franco Landella, per contrastare gli assembramenti, in un momento in cui la diffusione dei contagi in città sta conoscendo una preoccupante fase di espansione.
Non condivido però l’approssimazione con cui diversi organi di informazione ne hanno dato notizia. Con la salute pubblica non si scherza, tanto più quando si tratta di provvedimenti che per sortire l’effetto sperato hanno bisogno di risposte e comportamenti collettivi consapevoli ed efficaci.
Vediamo allora cosa ha ordinato, in dettaglio, il sindaco Landella e quali sono i rischi cui vanno incontro i trasgressori.
USO DELLA MASCHERINA – È stato reso obbligatorio anche all’aperto, nelle strade e nelle piazze cittadine a maggior rischio di assembramenti, nelle giornate in cui si concentra la movida: il venerdì, il sabato e la domenica e nei giorni festivi infrasettimanali. La prescrizione vale per l’intera giornata, e quindi a prescindere dall’orario.
Le strade interessate sono corso Vittorio Emanuele, via Lanza, via Duomo, via Dante, via Oberdan, via Arpi, Largo degli Scopari, piazza Duomo, piazza De Sanctis, piazza Mercato, piazza Cesare Battisti.
Dato che l’ordinanza elenca queste vie “in particolare”, prescrivendo che l’ordinanza va applicata “nelle aree a maggiore vocazione aggregativa del centro cittadino” c’è da ritenere che l’elenco sia indicativo, e disegni una sorta di “zona rossa” all’interno delle quali va obbligatoriamente indossata la mascherina. La trovate disegnata nella immagine che illustra il post.
Sono esentati dall’obbligo i minori al di sotto di 6 anni e i soggetti che presentino forme di incompatibilità certificata (da un medico, n.d.r.) con l’uso continuativo della mascherina.
CHIUSURA DEI CENTRI COMMERCIALI – Il sindaco Landella ha disposto anche la chiusura al pubblico nelle giornate domenicali e nelle giornate festive infrasettimanali da calendario, delle grandi strutture di vendita presenti sul territorio comunale (Centri Commerciali Mongolfiera e GrandApulia).
COSA RISCHIANO I TRASGRESSORI – Quest’aspetto dell’Ordinanza Sindacale è stato generalmente trascurato, ma sono previste pesanti contravvenzioni per i trasgressori. L’ordinanza richiama espressamente l’art. 4 del Decreto Legge 25 marzo 2020, n. 19 (convertito con modificazioni dalla Legge 22 maggio 2020, n. 35) e l’art. 2 del Decreto Legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito con modificazioni con Legge 14 luglio 2020, n. 74.
La prima legge determina l’ammontare delle contravvenzioni a carico dei trasgressori: da 400 e 1.000 euro. La seconda attribuisce ai Comuni la facoltà di controllare l’applicazione delle norme ed introitare i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie.
C’è solo da sperare che, fatte le norme, adesso vengano fatte rispettare. L’uso delle mascherine nelle aree cittadine indicate dall’ordinanza era alquanto basso, per non dire inesistente. Occorrono controlli rigorosi.

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Autore: Geppe Inserra