Fiore: “Decreto rilancio, opportunità da non perdere per riqualificare Foggia”

Riqualificare il centro storico di Foggia, a cominciare da Via Arpi, utilizzando al meglio le opportunità offerte dal Decreto Rilancio (che prevede agevolazioni fino al 110% per interventi edilizi di riduzione del rischio sismico e di efficientamento energetico degli immobili); creare una sorta di “task force per la bellezza” tra Ufficio Tecnico Comunale e Sovrintendenza ai Beni Culturali che possa rendere più celeri ed efficienti le procedure di esame e di approvazione dei progetti che riguardano immobili tutelati.
La proposta formulata dall’arch. Franco Onorati in una intervista a Lettere Meridiane suscita interesse e raccoglie consensi anche a Palazzo di Città.
Secondo il Consigliere comunale del Gruppo Misto, Alfonso Fiore, “il Decreto Rilancio potrebbe essere l’ennesima occasione di riqualificazione del tessuto urbano di Foggia, sempre che le istituzioni sappiano governare e coordinare gli strumenti che la normativa mette a disposizione oltre che fornire le linee guida per un intervento razionale e qualificato.”
Fiore prosegue sottolineando la necessità di “un’opera di coordinamento da parte delle istituzioni locali, nei limiti fissati dalle norme, per evitare di assistere a interventi strutturali che trasformino l’aspetto urbanistico o che ne compromettano le identità storiche e stilistiche per la mancanza di controllo e di una guida coerente”.
“In una città –aggiunge Fiore- nella quale si ignora un piano del colore vecchio e mai davvero applicato, o si consentono il degrado e l’abbattimento di costruzioni di valore storico e artistico, o ancora si accettano nuove edificazioni o ristrutturazioni architettoniche completamente svincolate dalla fattura stilistica delle unità immobiliari originali, occorre senza dubbio un’opera di indirizzamento, quanto meno culturale, del processo che si sta mettendo in moto”.
Circa le proposte formulate nell’intervista pubblicata da “Lettere Meridiane dall’arch. Franco Onorati (che evidenziava la necessità di sottoporre ad un controllo preventivo della Soprintendenza ai Beni Culturali e dell’Ufficio Tecnico Comunale tutti i progetti di ristrutturazione relativi agli immobili sottoposti a vincolo), dopo aver espresso il proprio apprezzamento, Fiore osserva che si tratta di “una tutela indispensabile proprio per scongiurare i pericoli cui abbiamo accennato e per garantire riqualificazioni congruenti al contesto, soprattutto nelle zone di maggiore rilevanza artistica, architettonica e storica della nostra città, come è, ad esempio, Via Arpi.”
“L’arch. Onorati – aggiunge il consigliere comunale – lancia anche un allarme per le carenze di personale delle due istituzioni che sarebbero chiamate a questo compito di vigilanza, essendo gli uffici da tempo in difficoltà per i processi di mancato ricambio degli organici a seguito dei fisiologici pensionamenti. Proprio nell’Ufficio Tecnico, si fa notare, manca da tempo la figura professionale dell’architetto, naturalmente competente per questo tipo di pareri. Buona anche la proposta dell’arch. Onorati di costituire un nucleo di valutazione congiunto tra le due istituzioni, per evitare le lungaggini burocratiche relative al doppio esame della pratica”.
“Nello spirito costruttivo dell’accoglimento delle più valide proposte di progresso provenienti dalla nostra comunità –conclude Fiore-, solleciterò su questi obiettivi l’attenzione del sindaco e i competenti uffici comunali, affinché si attivino per quanto di competenza e si impegnino a trovare un coordinamento operativo con la Soprintendenza, per evitare che la città perda anche questa occasione di riqualificazione di aree urbane importanti che avrebbe prevedibili effetti benefici anche sul tessuto sociale della nostra comunità”.

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Autore: Redazione

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