Il Premio Adriatico 2020 a Tusiani, Telesforo, Illiceto e Inserra

Adriatico mare che unisce, che annoda reti e tesse relazioni, favorendo scambi e intrecci di culture e civiltà. È questa la splendida intuizione che sta alla base del Premio Adriatico, promosso dall’associazione Irdidestinazionearte, presieduta da Massimo Pasqualone, con l’obiettivo sostenere la nascita di una rete nazionale ed internazionale di artisti e scrittori.
L’evento internazionale conclusivo del “Premio Adriatico. Un mare che unisce”, che quest’anno ha celebrato la sua seconda edizione, si è svolto nella incantevole cornice di Bucchianico, artistico borgo abruzzese, ed ha visto la consegna dei riconoscimenti a personalità di varie regioni italiane e nazioni che si affacciano sul mare Adriatico o che hanno costruito ponti e legami con le stesse che si sono segnalati nel campo della poesia, teatro, giornalismo, arte, politica, sociale, sport, saggistica, musica, imprenditoria, scuola, narrativa ed anche un premio alla memoria.
Quattro i premiati della provincia di Foggia: il compianto, grande poeta italo-americano, originario di San Marco in Lamis, scomparso qualche mese fa a New York, Joseph Tusiani, il musicista e vocalist, Gegè Telesforo, il filosofo e saggista Michele Illiceto e il giornalista Geppe Inserra.
Il premio Memoria è andato a Joseph Tusiani, personalità di spicco nel mondo della letteratura italoamericana, conosciuto anche come il «poeta dei due mondi».
È stato docente di Letteratura Italiana alla City University di New York. Ha tradotto in lingua inglese opere importanti, tra cui la Gerusalemme Liberata e il Mondo Creato di Torquato Tasso, le liriche dantesche e i Canti di Leopardi. Su invito del presidente Kennedy, ha inciso una selezione delle sue liriche per gli archivi della Biblioteca del Congresso di Washington.
Ha curato riviste di prestigio per conto del Vaticano, Germania, Francia, USA. Vasta ed articolata è la sua produzione letteraria in inglese, italiano, latino e dialetto garganico. Le sue opere sono oggetto di studio nelle Università. È riuscito, da emigrante, a diventare celebre nella nuova patria ma senza mai rinnegare le proprie origini, la propria cultura e identità.
Fra i numerosi riconoscimenti ottenuti: l’ambita “Medaglia di merito” del Congresso americano nel 1984 e il premio “Italiani nel mondo” del Ministero per gli Italiani nel Mondo, a Roma nel 2004. Nell’ottobre 2008 è stata una delle personalità onorate dalla Columbus Citizens Foundation durante le celebrazioni per Cristoforo Colombo.
Per la musica, il Premio Adriatico è andato a Gegè Telesforo, foggiano, artista poliedrico (è Jazz Vocalist, musicista, produttore discografico, compositore,
polistrumentista, ma anche giornalista, autore, conduttore radiotelevisivo ed entertainer di grande talento, innovatore della tecnica “scat”, Gegè Telesforo ha attraversato 40 anni di storia della radio e TV con garbo, leggerezza e coerente amore per la sua passione di sempre: il jazz vissuto con la massima professionalità congiunta ad allegria, ritmo e piacevolezza. Ha fatto incontrare il miglior jazz italiano e internazionale con collaborazioni sempre di altissimo livello, come Roberto Gatto, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli, Giorgia, Tosca, Stefano Di Battista, Mia Cooper, Dee Dee Bridgwater, Giorgia, Tosca, Dizzy Gillespie, John Hendricks, Mike Mainieri, Bob Berg.
Ha vinto per 9 anni di seguito il Jazzit Award come miglior voce maschile. Il suo successo è stato coronato dall’uscita dei cd “So cool” (Groove Master Edition), “Nu joy” (Columbia records/Sony music), “Fun slow ride” (Sam records/Egea 2016) e da un numero incredibile di concerti, con la prestigiosa partecipazione del suo quintetto alla rassegna “The Best of Italian Jazz in Shanghai” in occasione dell’Expo Universale. È stato nominato dall’UNICEF Good Will Ambassador per il suo impegno artistico a favore di tutti i “Bambini in pericolo”, una delle più significative campagne dell’UNICEF.

Nella foto in alto, i premiati di quest’anno. Da sinistra a destra, Joseph Tusiani, Gegè Telesforo, Michele Illiceto e Geppe Inserra. Nell’immagina sopra, l’artistica immagine del Premio Adriatico.

Michele Illiceto, docente, studioso e intellettuale di Manfredonia, è il vincitore del Premio Adriatico nella sezione saggistica. Laureato in Filosofia, insegna Storia della Filosofia Moderna e Contemporanea presso la Facoltà Teologica Pugliese di Bari (sezione di Molfetta), presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Metropolitano “S. Michele Arcangelo” di Foggia e presso il Liceo “Galilei-Moro” di Manfredonia.
Studioso di Heidegger, Mounier e Levinas e del pensiero neoebraico, è autore di diverse opere, tra cui: La persona: dalla relazione alla responsabilità. Saggio di ontologia relazionale; Dialogo sulla morte (con prefazione del teologo Mons. Bruno Forte); Il talamo e la tela, Laddove il dolore incontra l’amore, (prefazione del filosofo Virgilio Melchiorre); La parabola del terzo figlio. Il figliol prodigo nel postmoderno; Padri, madri e figli nella società liquida. Antropologia dei legami familiari; Amore. Variazioni sul tema, 2018; Parola di donna. La figura di Maria in don Tonino Bello, 2020.
Pubblicista, collabora con numerose riviste di filosofia e di teologia. Si occupa di formazione dei giovani e degli adulti, con particolare attenzione alle famiglie e al mondo del volontariato. È referente diocesano per il Progetto culturale della Conferenza Episcopale Italiana. È direttore dell’Ufficio per la pastorale della cultura, scuola ed educazione della Diocesi di Manfredonia-Vieste-S.Giovanni Rotondo.
Per il giornalismo, il Premio Adriatico è andato a Geppe Inserra. Giornalista e blogger, Inserra ha collaborato con i quotidiani La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Mattino di Napoli, Puglia, Il Quotidiano di Foggia. Ha diretto Area, La Refola, Radio Studio 98. Ha fondato l’Ufficio Stampa della Provincia di Foggia che ha guidato per molti anni.
Successivamente, sempre alla Provincia di Foggia, è stato dirigente del Settore Cultura e Comunicazione, curando l’organizzazione di numerosissimi eventi culturali, e responsabile del Teatro del Fuoco. Di cultura e di promozione turistica si è occupato anche a Troia, città d’arte dei Monti Dauni, ricoprendo l’incarico di Assessore alla Cultura e al Turismo.
Attualmente è coordinatore ed editore dell’apprezzato blog Lettere Meridiane e della sua edizione televisiva, in onda su SharingTv, e responsabile culturale dell’Auser della provincia di Foggia.
È stato direttore artistico del Festival del Cinema Indipendente di Foggia, che ha fondato tredici anni fa assieme a Mauro Palma, animatore della sala d’essai Falso Movimento.
È stato allievo ed amico di Luciano Emmer, curando l’organizzazione del film “Foggia, non dirle mai addio”, realizzato da Emmer nel 1997, con musiche di Eugenio Bennato.
Ha realizzato alcuni documentari (“L’osso e la polpa”, sulle lotte del Subappennino Dauno per il metano,”Statale 17″, “I colori del tempo”, “Genesi, ponte di luce”, questi ultimi documentari d’arte rispettivamente dedicati a Elvio Marchionni e Jimenez Deredia). È autore dei saggi “Il decennio debole” e, con Deredia, del libro intervista “Genesi ponte di luce”, tradotto in spagnolo e adottato dalle scuole di Costarica.
Per la sua attività pubblicistica ha ottenuto il Premio Gargano e il Premio Cenacolo Culturale Contardo Ferrini.
È stato componente del consiglio di amministrazione di Promodaunia, società pubblica che si occupa di marketing territoriale e promozione culturale.
Gli altri premiati pugliesi, individuati dalla commissione designatrice per la Puglia, presieduta da Elisabetta Grilli e da Antonietta Barratta sono: Claudia Piccinno (Poesia); Giovanna Maffei (Arte), Michelangelo Volpe (Narrativa), Angela Curri (Teatro), Vito Semeraro (Sport), Adele Quaranta (Scuola), Caterina Convertini (Imprenditoria), Antonio Scialpi (Politica) e Gaetano Del Prete De’ Cillis (Sociale).

I premiati della edizione 2018. Da sinistra a destra, Salvatore Castrignano, Domenico Losavio e Luigi Paglia.

Nella prima edizione del Premio Adriatico, i premiati per la provincia di Foggia erano stati, nella sezione Musica, Domenico Losavio, direttore artistico dell’Associazione Amici della Musica di Foggia, docente presso il Conservatorio ‘Umberto Giordano’ di Foggia e il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, nella sezione Saggistica Luigi Paglia, docente emerito dell’Ateneo di Foggia, con circa 50 pubblicazioni di critica letteraria all’attivo, e per la sezione Sociale l’Asd Gargano 2000.
Del premio Memoria era stato invece insignito Salvatore Castrignano, indimenticabile e carismatica figura di sindacalista ed intellettuale socialmente impegnato, segretario della Cgil di Manfredonia e della Cgil provinciale, autore del libro “Bandiere e primavere.”

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Autore: Redazione