Una task force della bellezza per Foggia

Via Arpi potrebbe tornare ad essere il salotto buono di Foggia. Le agevolazioni previste dal Decreto Rilancio che ha istituito il superbonus per interventi di efficientamento termico e riduzione del rischio sismico, hanno suscitato un certo interesse nei proprietari degli immobili che sorgono nella più antica strada del capoluogo dauno.
La norma prevede detrazioni fiscali fino al 110% per quanti eseguono una ristrutturazione edilizia fino al 31 dicembre 2021. Dunque una ghiotta opportunità, ma c’è da fare i conti con il tempo.
Lettere Meridiane ne parla con l’arch. Franco Onorati, che si sta occupando di un progetto di ristrutturazione che riguarda uno tra gli immobili più prestigiosi e di maggior interesse storico e culturale di Via Arpi.
Il professionista non nasconde la sua preoccupazione: “Nel caso di immobili sottoposti a vincolo, occorre che il progetto sia esaminato ed approvato sia dalla Soprintendenza ai Beni Culturali che dall’Ufficio Tecnico Comunale. Con l’attuale situazione di organico delle due istituzioni, temiamo che per l’esame di un progetto debbano trascorrere tra i sette e i nove mesi. Troppi.
Negli ultimi anni, l’Ufficio Tecnico Comunale è stato interessato da pensionamenti che hanno praticamente svuotato l’organico. Per giunta, da anni l’organico è sprovvisto della figura professionale dell’architetto, che svolge evidentemente una funzione fondamentale quando si parla di centro storico e di immobili di interesse artistico e culturale. C’è il concreto rischio che a fronte di una interessante e confortante domanda da parte dei proprietari interessati la pubblica amministrazione non riesca a fornire risposte tempestive e soddisfacenti. Dobbiamo tener presente che qui non si tratta di invocare finanziamenti che chissà se e quando arrivano. I finanziamenti già esistono, e per fortuna c’è anche l’attenzione dei proprietari degli immobili. Si tratta di renderli operativi.”
Che cosa si può fare?
“Occorre una risposta “alta” e consapevole. Per la città si tratta di un’opportunità troppo importante per vanificarla. Ad un’occasione straordinaria occorre dare una risposta altrettanto straordinaria. La mia idea, il mio sogno, è che venga istituita, ad iniziativa dell’amministrazione comunale una task force della bellezza, che possa occuparsi dell’intera tematica”.
È un’idea suggestiva. Come potrebbe realizzata dal punto di vista pratico?
“Il Comune di Foggia ha già all’attivo alcune buone prassi in materia. Qualche anno fa, tutto il complesso iter della 167 è stato affrontato e sbrigato con una certa celerità ed efficienza, grazie alla istituzione di un Ufficio di Piano. Si tratterebbe di costituire un gruppo di tecnici snello ed operativo, di due o tre persone, composto da rappresentanti sia del Comune che della Soprintendenza che possa esaminare rapidamente i progetti attraverso il ricorso a conferenze di servizio, che consentono di superare le lungaggini procedurali in cui ci si imbatte quando il progetto dev’essere vagliato da ciascuna istituzione separatamente. La task force della bellezza dovrebbe essere composta in prevalenza da architetti, che hanno la specifica competenza sia sugli edifici vincolati che sulle tecniche costruttive del centro antico. Il gruppo di lavoro potrebbe anche dettare orientamenti uniformi per i diversi interventi, penso, per esempio, ad un piano del colore che migliorerebbe molto il nostro centro storico dal punto di vista estetico. Insomma Foggia ha una grande possibilità, non possiamo vederla sfumare.”
Geppe Inserra

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Autore: Geppe Inserra

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