Landella scrive ai foggesi

Grandi novità per Riso alla Foggiana. A partire da questa puntata, la nostra rubrica satirica verrà servita ad amici e lettori con una nuova veste grafica. Buona parte di battute e calembour non verranno più pubblicati come testo, ma come meme, in modo da dare più visibilità alle singole battute (sotto la testatina “Oggi Riso alla Foggiana“) e ai Calembour (sotto la testatina “i Calembour di Riso alla Foggiana“) e consentire a quanti lo vogliano una più facile condivisione con i loro amici. Alcuni sono nuovi di zecca, altri sono ripresi dalle puntate precedenti, per favorirne la circolazione e la condivisione. Ma non è tutto: anche questa settimana la rubrica si fa in due, data la mole di materiale. Cominciamo oggi con una puntata prevalente dedicata al sindaco di Foggia, Franco Landella. Nicola Cardone gli dedica la vignetta d’apertura; per non essere da meno, Madetù sfodera un’altra delle sue gustose “lettere di Landella ai foggesi”, dedicata, come c’era da attendersi, alla recente apparizione televisiva del primo cittadino. Con questa, siamo arrivati alla quinta. E poi i meme

Buona lettura, buon divertimento, e appuntamento a domani.

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Quinta lettera di Landella ai foggesi

Cari concittadini. È il Sindaco in persona che impersona il Sindaco che vi parla. Vi scrive il vostro sindaco perchè il mio cost raider, siccome costava assai l’ho dovuto sollevare dall’incarico. Per fortuna uno come me, che ha sempre fatto sport, può sollevare i cristiani senza problemi.
So che mi avete visto in tv in tutta Italia, da Peppino Baldassarre a Teddy Reno, e sinceramende neanch’io ci ho capito molto di quello che dicevo, e mi sono chiesto il motivo.
Forse mi hanno trogato. Sto appresso a un medico per capire cosa può essere successo.
Di sicuro non ero io anche perchè io mi conosco: se mi chiamano “Frango?” io mi giro e vuol dire che mi chiamo Frango.
Il fatto è che mi hanno detto: Live D’Urso! E io ero condendissimo pchè a Peppìn D’Urso u vogghje live d’ammizze.
Così dimprovviso mi dicono: “Frango… stai su Canile 5!!” ma invece di vedere la foto di Peppìn D’Urso mi trovo un D’Urso femmina: una D’Ursa!
E lì per lì che dovevo fare? Che dovevo dire? Non ero preparato. E ho iniziato a impippolarmi… a impappinirmi… a impupettarmi… ooooh!!
Hanno pure detto che dovevo tenere la mascherina. Ma pcchè? Come mi ha inzegnato il mio Capitone Matteosalvini, io uso la mascherina solo per non far capire il babbiale.
Nzomm: era D’Urso Live e non Live a D’Urso!
A proposito proprio di Peppìn D’Urso.
Sto preparando il bando con dei bravi esperti di bande. Perchè dal prossimo anno a Parco San Felice deve cambiare la musica. Faremo una banda che sarà un vero spettacolo. Un programma cult, ma così cult che alla D’Urso foggiana potrò dire: “Ma vaffancult!”.
Capita la battuta? Vi sono piaciuto?

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Autore: Maurizio De Tullio

  1. Buon giorno che dire, la lettera è esilarante e rispecchia quanto detto da Landella alla… D’ Urso, è stato un corso alla ” non è mai troppo tardi” vecchia trasmissione. Belle le vignette, nuovo modo di fare satira. Complimenti agli autori

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