C’era una volta un secolo fa / Assalto da far west tra Foggia e Rignano

Nella notte tra il 16 e il 17 gennaio del 1921, la piccola stazione di Rignano Garganico, che sorge a soli 17 chilometri da quella di Foggia, fu teatro di un violento assalto criminale, che per poco non finì in tragedia perché, per farla franca e per rimpinguare il bottino, i banditi provocarono uno scontro fra due treni.
Il 18 gennaio, il Corriere delle Puglie, testata antesignana della Gazzetta del Mezzogiorno, dedicò un ampio servizio all’efferato episodio, che paragonò “alle audaci gesta brigantesche delle repubbliche sud-americane”.
I malviventi presero d’assalto il treno merci 7023, che si fermato su uno dei due binari della stazione di Rignano, in quanto doveva dare la precedenza a un treno passeggeri, che stava giungendo da Foggia. Favoriti dall’oscurità, alcuni banditi accerchiarono il treno merci, bloccando il personale viaggiante, mentre altri occuparono gli uffici della stazione, per impedire la comunicazione con le altre stazioni.
Mentre cominciavano a svaligiare i vagoni, il ticchettio dell’apparecchio telegrafico annunciò l’arrivo del direttissimo 156 da Foggia. Lungi dal desistere dai loro propositi, i criminali pensarono bene di approfittare dell’arrivo dell’altro treno e manovrarono gli scambi in modo da far giungere il direttissimo sullo stesso binario in cui sostava il convoglio merci. “Lo scopo era chiaro – annota il cronista de Il Corriere – si voleva provocare il disastro per eliminare un pericolo e per allargare il campo della propria azione.”
Si deve solo alla prontezza dei riflessi del macchinista del direttissimo se la tragedia fu scongiurata. Accortosi dell’altro treno in sosta, l’uomo azionò il freno attenuando l’impatto, che fu comunque molto violento, tanto da provocare il deragliamento della locomotiva e di alcune vetture.
I malviventi a questo punto fecero irruzione anche nelle vetture del direttissimo, terrorizzando i passeggeri e facendosi consegnare i loro beni. I carabinieri di scorta al convoglio però reagirono, ingaggiando una fitta sparatoria con i banditi “tra le grida dei numerosi viaggiatori che fuggivano da una vettura all’altra in preda al terrore e alla più disperante angoscia.”
Mentre i malfattori si concentravano attorno a drappello dei carabinieri, un ferroviere riuscì a dare l’allarme alla stazione di Foggia, da cui partirono immediatamente i rinforzi. Quando il treno di soccorso stava per giungere a Rignano, i banditi si sbandarono e pur inseguiti dai coraggiosi carabinieri si dileguarono nel buio della notte.
“I feriti raccolti – conclude il Corriere delle Puglie – sono una decina, alcuni dei quali colpiti da pallottole.”

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Autore: Geppe Inserra

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