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L’Archivio Sonoro promosso dall’Associazione culturale
Altrosud è uno dei più spettacolari e prolifici esempi di raccolta e
archiviazione della cultura materiale meridionale che si siano mai visti in
rete. Un tesoro di inaudita ricchezza, un patrimonio di inestimabile valore
disponibile open source.
Il progetto, patrocinato dal Ministero dei Beni Culturali e
dalla Direzione Generale per gli Archivi e diretto da Domenico Ferraro, mette
in rete materiali provenienti da diversi soggetti e da diversi archivi, che
concorrono a rendere disponibile all’interno di un intelligente percorso una
documentazione di rara pregnanza. Al momento risultano attivi gli archivi
sonori di quattro regioni meridionale. Con la Puglia, assai ben rappresentata, c’è
al momento la Basilicata. Presto saranno on line anche la Campania e l’Abruzzo.

L’obiettivo è di restituire alle comunità di appartenenza
documenti rappresentativi delle proprie radici culturali per delineare una
mappa delle musiche di tradizione che, su basi regionali e successive
diramazioni territoriali, possa facilitare a studiosi ed appassionati la
consultazione e fruizione di uno straordinario patrimonio culturale: questo il
principale obiettivo di un ambizioso progetto che vorrebbe costituire allo
stesso tempo una sorta di periscopio utile a sondare quanto ribolle all’interno
di un mondo complesso e stratificato.
La rete di soggetti che partecipano e contribuiscono all’archivio
è quanto mai ampia e qualificata. Tra i diversi fondi presenti due riguardano
direttamente la Capitanata. Si tratta del Fondo di Giovanni Rinaldi,
ricchissimo, che documenta le rilevazioni realizzate da Rinaldi con Paola
Sobrero e altri ricercatori, tra il 1975 e il 1980 e il Fondo del Conservatorio
Musicale Giordano di Foggia, che attingendolo dalla memoria degli anziani,
mette a disposizione l’antico repertorio degli sciamboli o canti all’altalena.
La tradizione musicale della provincia di Foggia
e in modo particolare del Gargano è diffusamente presente anche in altri Fondi dell’archivio sonoro
della Puglia, con documenti rarissimi ed eccezionali come quelli offerti da
Teche Rai: le quattordici apparizioni televisive di Matteo Salvatore (c’è anche una breve esibizione al Teatro Petruzzelli di Bari del 1957) e quella
che è forse la prima apparizione televisiva dei Cantori di Carpino, il 2 marzo
del 1967, nella trasmissione Sentite Buona Gente.

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