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È on line in formato pdf l’ebook di Raffaele De Seneen Figli sconosciuti – Il contributo dei Foggiani alla Resistenza, presentato ieri nella Sala Mazza del Museo Civico di Foggia nell’ambito delle manifestazioni celebrative del settantesimo anniversario del bombardamenti. La serata è stata organizzata dall’Auser e dal cartello di associazioni Le Radici Le Ali.
Il “quaderno della memoria” offre numerose interessanti novità sul contributo dei Foggiani alla Resistenza, dimostrando quanto esso fu importante, assai di più di quanto non si sia pensato fino ad oggi.
Nella grande maggioranza dei casi immigrati che si erano trasferiti nel centro nord in cerca di  fortuna, e non esitarono ad andare in montagna per difendere gli ideali di libertà e di democrazia.
Non si trattò solo dei nomi noti fino ad oggi, come Vincenzo e Luigi Biondi, i due fratelli ricordati da una strada e da un monumento nella villa comunale, caduti nelle Marche, o del tenore partigiano Nicola Ugo Stame, ucciso dai nazisti alle Fosse Ardeatine (ricordato da un vicolo periferico, sic).

Ci sono stati tanti altri “figli sconosciuti” della nostra città che hanno pagato con il sangue la loro dedizione alla causa della democrazia. Come Antonio Di Tommaso detto Paolo, partigiano della III Divisione Garibaldi caduto nel rastrellamento di Pra del Colle il 30 marzo 1945, o Pasquale La Rocca e Francesco Loco detto Moro, caduti in combattimento il 27 aprile dello stesso anno. E ancora, Savino Loco detto Piero, comandante di squadra nella IV Divisione Garibaldi, ucciso in combattimento il 26 gennaio, Vincenzo Loco detto Fritz, anche lui in forza alla IV Divisione Garibaldi, ucciso il 29 dicembre del 1944 e Gino Petrone detto Ciro, caduto il 7 aprile del 1944.
La rete, la disponibilità di archivi informatizzati facilmente accessibili, la tenacia di ricercatori come Raffaele de Seneen finalmente rendono giustizia a una storia dimenticata, che non deve essere però rimossa. I nomi citati sono soltanto alcuni di quelli ritrovati e raccontati da de Seneen nel suo quaderno della memoria.
Nel corso della serata al Museo, è stato anche presentato uno struggente cortometraggio che ricorda il sacrificio dei Fratelli Biondi, realizzato dallo stesso De Seneen e da Romeo Brescia, ed è stato illustrato il progetto della Banca della Memoria messo a punto dall’Auser di Foggia che mira a raccogliere documenti, testimonianze, materiali audiovisivi aspetti editi ed inediti della storia del Novecento a Foggia, al fine di consolidare la cultura della pace e della nonviolenza.
Figli Sconosciuti / Il contributo dei Foggiani alla Resistenza è disponibile gratuitamente in versione pdf su Lettere Meridiane cliccando qui.

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