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A che serve la politica? La domanda è di quelle che fa
tremare la vene ai polsi. Ma ben venga la politica se serve a combattere la
puzza. Quella puzza che da anni infesta e ammorba le serate dei foggiani e dei
lucerini (e parliamo dunque di una popolazione di oltre 200.000 abitanti),
rispetto alla quale la politica era rimasta inerte. Almeno fino a qualche
giorno fa.
Il merito di aver posto il problema sotto i riflettori è del
M5S di Foggia anzi più precisamente degli “attivisti di Foggia che fanno
riferimento alle pagine facebook Foggia 5 stelle (Movimento di Foggia),
Movimento Cinque Stelle Foggia e Risveglio Civile a 5 Stelle “ che hanno
lanciato una serie di banchetti per raccogliere le firme dei cittadini per
chiedere alle istituzioni (Sindaco, ASL e ARPA) “di darci spiegazioni in merito
alla puzza che sentiamo molte sere e che ci rovina il sonno.”

Semplice, conciso e per taluni aspetti rivoluzionario, visto
che fino ad oggi non una sola forza politica (ma potrei sbagliarmi, e chiedo
venia se la memoria m’avesse tradito) si era sentita in dovere di sollevare la
questione, almeno a Foggia. A Lucera, cittadina maggiormente esposta all’effluvio,
la politica e la società civile sono state più solerti: ad agosto di due anni
fa venne organizzato il No Puzza Day e un consigliere comunale di opposizione,
Antonio Tutolo, installò una tenda in pizza Duomo e fece uno sciopero della
fame dimostrativo.
La vicenda va avanti da anni, senza che si sia riusciti a
venirne a capo una volta per tutte. Maggior indiziato circa l’origine della
puzza è un’azienda che produce concimi in agro di Lucera, già al centro di
complesse vicende giudiziarie, che hanno prodotto il sequestro ed il successivo
dissequestro dell’impianto. I diversi sopralluoghi hanno accertato che il
cattivo odore che infesta l’aria tra Lucera e Foggia (ma nelle ultime settimane
il fenomeno sembra aver investito assai più il capoluogo della cittadina sveva)
non è tossico, e puzza e basta. Qualcuno ha ipotizzato che le esalazioni
potrebbero essere la conseguenza di un malfunzionamento dei filtri, che
dovrebbero impedire la propagazione del cattivo odore. Sta di fatto che la puzza
continua a rendere insonni le notti dei foggiani. L’iniziativa dei grillini si
muove nell’ottica più giusta: non fare processi sommari contro nessuno, ma
comunque investire seriamente le istituzioni a ciò preposte, affinché si possa
venire finalmente a capo della vicenda.
 I banchetti sono attivi
da alcuni giorni e, dopo una pausa per il primo week end di agosto, riprenderanno
da lunedì 5 agosto prossimo. I foggiani che volessero sottoscrivere la
petizione possono farlo nell’isola pedonale, dalle ore 19 alle ore 21.
Per quanti volessero saperne di più, gli attivisti foggiani
del M5S hanno creato anche un evento face book, che può essere raggiunto all’indirizzo
web: https://www.facebook.com/events/604450312932440/.

La politica dovrebbe essere sempre come questa iniziativa
dei grillini: semplice, facile da comprendere, in grado di coinvolgere e
mobilitare la cittadinanza su temi piccoli e grandi. Questa della puzza è d’altra
parte una storia che viene da lontano, e che la dice lunga sulla difficoltà che
le istituzioni locali e le  forze
politiche che le esprimono incontrano nella governance del territorio. 
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