Print Friendly, PDF & Email
Fa un certo effetto, e provoca un’indubbia sensazione di
piacere vedere il gigantesco parallelepipedo che promuove l’immagine turistica
della Puglia nelle principali stazioni ferroviarie del Bel Paese, da Milano a
Roma. Così come lascia un certo retrogusto d’amaro constatare che, sulle
quattro facce dell’installazione, tra le diverse località promosse, non
figurano né la Capitanata né la sua area a maggior valenza turistica, il
Gargano.
Premetto che questa lettera meridiana non vuole essere né la
solita lamentazione verso la Regione, né l’altrettanto trito esercizio di quel foggianesimo
stigmatizzato dal governatore regionale pugliese, Nichi Vendola, e su cui su
questo blog abbiamo versato fiumi d’inchiostro. Vuol essere, piuttosto, una
riflessione su quanto sia difficile declinare l’immagine unitaria di una
regione che è per sua natura, identità e vocazione plurale e pluralistica.
Ai due governi regionali guidati da Vendola va riconosciuto
senz’altro il merito di aver consapevolmente affrontato il problema di
raccontare la Puglia, piuttosto che le Puglie, al di là e al di sopra di quei
localismi che sono purtroppo ancora presenti nel tessuto culturale e sociale
della Regione.
Non saprei dirvi se le installazioni sono uguali in tutte le
stazioni, né se ogni tanto le diverse facce vengano modificate, quindi
ragioniamo di quello riproposto in foto, che campeggia in questi giorni alla
stazione ferroviaria della Capitale. La difficoltà di raccontare tutte le
Puglie in sole quattro facce è evidente in se stessa.

La campagna si riferisce all’iniziativa #weekendPuglia,
gestita da Pugliapromozione, che riguarda, per il momento, soltanto la
provincia di Bari e quella di Lecce. 
Le location e gli eventi inseriti nel parallelipedo che fa bella mostra di
sé a Roma, sono coerenti con questa scelta iniziale. Per quanto riguarda gli eventi, viene
dato spazio al Carnevale di Putignano e al Festival del Cinema Europeo che si
svolge a Lecce. Inaspettatamente, non c’è  il festival
internazionale del cinema di Bari, il Bifest, che si svolge prima di quello di
Lecce.
Le altre facce del parallelepipedo sono dedicate ai Trulli
di Alberobello (sacrosanto, visto che si tratta di patrimonio dell’umanità), a
Lecce, raffigurata nello splendore del suo impareggiabile barocco, e Bari, cui
sono dedicate le sole immagini marine del parallelepipedo.
Che Bari, capoluogo pugliese, debba esserci comunque in una
iniziativa promozionale, lo si può ben capire. Ma appare un tantino forzato
delegare soltanto al mare barese, l’immagine marina della Puglia, con tanto di
Gargano, Tremiti e Salento.
Ribadisco: nessuna intenzione polemica da parte mia. L’installazione
è anzi la conferma di quanto sia complicato raccontare le Puglie nelle quattro
facce di un parallelepipedo, e sicuramente non mancheranno altre occasioni per
dare conto dello straordinario patrimonio paesaggistico, ambientale e culturale
di cui dispone la nostra  Regione.
Ma sarebbe il caso di cominciare subito, allargando senza
indugi #weekendPuglia anche alle province che ne sono attualmente escluse.
Facebook Comments