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Di diabolico non ha proprio nulla, se non il toponimo. Anzi la Valle dell’Inferno è uno dei posti più suggestivi ed affascinanti del Gargano, ed anche un luogo di fede: le cronache cinquecentesche raccontano che qui, mentre sul dorso di un cavallo tornava da San Giovanni Rotondo a Manfredonia, San Camillo de Lellis si convertì a vita nuova.
Prima della partenza verso la città sipontina, dove lavorava come manovale alla fabbrica del convento dei Cappuccini, Camillo si era incontrato con fra Angelo, padre superiore del convento di San Giovanni, che lo aveva ammonito a scacciare il demonio dalla sua vita.
Il prodigio si compì proprio nello stretto canyon che collega San Giovanni a Manfredonia: Camillo promise che non avrebbe mai più peccato, e mantenne la parola fino alla fine della sua vita terrena.
Sembra che il poco rassicurante toponimo della Valle si debba alle elevatissime temperature che vengono raggiunte soprattutto nel periodo estivo. Ma è proprio questa caratteristica che fa di questo posto, un habitat naturalistico di eccezionale valore. Vi si trovano specie rarissime di fiori, piante, insetti.

Non esiste molta documentazione video su questo lembo di Gargano conosciuto per lo più dagli addetti ai lavori. Ma ha posto riparo a questa carenza Immobiliare Gargano Sat, che si segnala per un canale Youtube molto interessante, con ricco materiale documentario dedicato angoli meno noti della Montagna del Sole, tra cui c’è anche un breve video dedicato alla Valle dell’Inferno. Immobiliare Gargano Sat ha anche una bella pagina su Facebook, dedicata alla valorizzazione del Gargano e dei suoi luoghi più interessanti.
“Quello che viene definita Valle dell’inferno – scrive l’autore – , in realtà è un vero e proprio angolo di paradiso selvaggio, tutto passa attraverso questo valle: stormi di gazze in migrazione, poiane, falchi, pettirossi, fringuelli, rettili di ogni specie ed è facile entrare in uno stato di riflessione molto profondo, sembra che bisogna fare i conti con la vita. Non è difficile trovare anche funghi porcini ed erbe eduli di vario genere,ma bisogna camminare molto…”
L’autore è riuscito a riprendere (si veda la foto pubblicata in alto) anche un raro esemplare di Cerinthe retorta, pianta che si pensava non esistesse in Italia e che è stata invece rinvenuta per la prima volta, propria nella Valle dell’Inferno, da un gruppo di botanici tedeschi, qualche mese fa. Secondo la tesi di questi scienzati, la Cerinthe retorta proverebbe dall’Europa orientale e sarebbe arrivata sul Gargano durante le glaciazioni, mettendovi radici dunque da migliaia di anni.
E eccovi il bel video dell’Immobiliare Garganica, accompagnata da una suggestiva colonna sonora. Guardatelo, amatelo, condividetelo.

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