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Domenico Paolella, il regista foggiano che nel 1951 vinse il
Festival di Cannes per il miglior documentario, girò anche a Foggia. È
un particolare assai poco noto della vita del cineasta ed intellettuale, tanto
che non si trova nelle sue biografie ufficiali. 
Si tratta di sequenze molto
particolari di un documentario esso stesso del tutto particolare, per non dire
controverso, prodotto nel 1948 dalla Incom, casa di produzione che di lì a poco
si specializzerà nella realizzazione di cinegiornali trasmessi in tutte le sale
cinematografiche italiane, e che vedrà Paolella prima tra i suoi redattori, e
quindi quale direttore.
Il documentario è intitolato Thanks America e si avvale
della collaborazione, come voce narrante, nientemeno che di Orson Welles.
Diretto proprio da Paolella, come si legge nella sinossi, è un filmato
realizzato dalla Incom quale “omaggio degli italiani agli americani per gli
aiuti economici concreti ricevuti subito dopo la fine della seconda guerra
mondiale. Il filmato che verrà proiettato nelle sale cinematografiche americane
nel 1948, oltre a rievocare il periodo della resistenza e della lotta di
liberazione, presenta l’ammissione dell’Italia nell’UNRRA (United Nations
Relief and Rehabilitation Administration
, Amministrazione delle Nazioni Unite
per il soccorso e la ricostruzione) un organismo costituito dagli alleati sin
dal 1943 per fornire aiuti economici ai paesi liberati dall’occupazione
tedesca. Il filmato ripercorre in dettaglio le tappe del viaggio del
“treno dell’amicizia” con i viveri americani che, partendo da New
York, sbarcando a Napoli, percorre in lungo ed in largo la penisola italiana
distribuendo viveri alla popolazione civile.”
La sequenza foggiana del documentario (le immagini che
illustrano il post sono fotogrammi tratti proprio da quella sequenza) è molto
particolare, perché mostra presso la stazione ferroviaria una folle straripante
e festante, che saluta con entusiasmo il passaggio del treno dell’amicizia.
Si trata di rarissime immagini che risalgono al 1948: tre anni dopo la tragica estate che aveva provocato la
distruzione di quasi tutto l’abitato e la morte di migliaia di inermi
cittadini. Siamo però anche in piena occupazione americana, e la risposta
popolare in termini di partecipazione, di entusiasmo, al passaggio del treno e
verosimilmente anche alla distribuzione dei viveri e degli altri aiuti è
chiara, incontestabile.
La città era passata ormai dalla parte degli americani,
degli alleati. Le immagini documentano il passaggio del treno dell’amicizia  in diverse città italiane: ma in una nessuna
la risposta e la partecipazione sono così ampie 
ed entusiaste, come quelle che si vedono per Foggia. Girato interamente
in lingua inglese, il filmato venne distribuito e proiettato nelle sale cinematografiche
statunitensi (dopo una prima romana che richiamò 3.500 spettatori): il ricavato
venne utilizzato per la lotta alla paralisi infantile.
Al di là della finalità ideologica e politica del filmato
(siamo alla vigilia della guerra fredda e il tema dell’amicizia tra il popolo italiano
e quello americano rappresenterà uno dei tratti salienti del dibattito politico
nazionale), Paolella gira con mano sicura, mostrando una notevole maturità
espressiva. Per quanto riguarda i danni provocati dai bombardamenti e dalla
guerra, indugia soprattutto su Napoli. Ma le immagini girate alla stazione di
Foggia sono sorprendenti veramente.
La sequenza – breve, ma significativa che riguarda la stazione
i Foggia si trova approssimativamente a 18’ e 40” all’inizio.
Potete vedere il film qui .
Thanks America non è compreso nella filmografia ufficiale di Paolella, probabilmente
perché è stato pubblicato postumo e perché il nome del regista non figura nei
credit. Sul regista foggiano ha svolto approfondite ricerche Maurizio De Tullio, che ha curato una voce dedicata a Paolella su Capitanata Meravigliosa, nel sito della Biblioteca Provinciale di Foggia. Quei materiali sono stati raggruppati e pubblicati in un ebook da Lettere Meridiane: potete scaricarlo qui.
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