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In  diversi anni di frequentazione di registi e direttori della fotografia, ho imparato che il paesaggio più amato dagli uomini di cinema, tra i diversi offerti dalla Capitanata, è il Tavoliere: per la sua luce, innanzitutto, per i suoi colori cangianti a seconda delle stagioni, per le sue atmosfere.
Il Gargano ed i Monti Dauni hanno una loro bellezza conclamata ed evidente. La bellezza del Tavoliere è quella che non t’aspetti: devi scoprirla e percepirla da una prospettiva e con uno sguardo che non sono mai banali, né scontati.
Questa precisa sensazione ho avuto la prima volta che ho visto la splendida rappresentazione del Tavoliere di Puglia che si trova ne L’Italie di Jules Gourdault, un viaggiatore francese dell’Ottocento. Il disegno è una toccante manifestazione di quel gusto e di quella sensibilità romantica che in quel secolo trovò nel Mezzogiorno italiano uno dei suoi palcoscenici più spettacolari e naturali. Questo il regalo di oggi per gli amici e i lettori di Lettere Meridiane, che possono scaricare e stampare il disegno ad alta risoluzione, cliccando qui.

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