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Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo contributo di Maurizio De Tullio, che interviene nella discussione apertasi sulla lettera meridiana di qualche giorno fa, intitolata, Perché Foggia perde il suo eterno derby con Bari.
De Tullio risponde a quanto aveva scritto Achille Corso, le cui affermazioni sono riportati con un leggero rientro a sinistra, a mo’ di citazione, e tra virgolette. Saranno graditi ulteriori contributi, osservazioni, opinioni.

* * * 

In risposta al mio breve intervento, in quella che non voleva essere una provocazione – nell’improbabile derby tra Bari e Foggia – ma solo una constatazione storica, il mite Signor Achille Corso scrive:

“Tutto quanto è stato riportato, analisi storica ecc…, è condivisibile. Ma qui ci troviamo di fronte a un processo semplicissimo di “colonialismo e imperialismo” messi insieme, il primo strisciante, partito nel tempo da molto lontano, il secondo che ha avuto il suo culmine nell’operazione AMIU. La terra di Bari attraverso i suoi uomini politici, nel tempo passato e ancor più oggi e ancor più domani, in modo arrogante, sprezzante e presuntuoso, esprime i concetti di “Colonizzazione”, cioè la volontà di estendere o espandere questa Città-Stato, che associa “all’imperialismo”, cioè la tendenza di un popolo generalmente appartenente a un paese molto industrializzato, ad acquisire il dominio politico ed economico di un altro popolo”. 

Mi corre l’obbligo, da vecchio cronista che si basa sulle fonti, replicare che veramente è stata Bari ad aver ‘salvato’ l’AMICA e le centinaia di posti di lavoro foggiani. E il presidente di AMIU Puglia (lo era già in AMIU Bari) è addirittura un foggiano: Gianfranco Grandaliano!

“Come ci spieghiamo l’Università degli Studi di Foggia, l’Ospedale e le cliniche Universitarie?” 

Sia gentile, Sig. Corso: tempo fa produssi un lungo elenco in risposta a un suo collega della Moldaunia, l’esimio dottor Concilio, che, proprio come lei, partiva sparato sulle presunte mire egemoniche baresi, con relativo elenco di Istituzioni e nomine, per poi doversi sorbire la mia replica che dimostrava la falsità delle sue tesi. Clicchi qui e leggerà quel nostro botta-e-risposta.
http://letteremeridiane.blogspot.it/2015/04/moldaunia-botta-e-risposta.html

“Come giudichiamo l’intervento che fece Il Governatore Vendola che candidò……….l’ing. Mongiello come Sindaco della città di Foggia?” 

Non conosco alcun ing. Mongiello, a meno che lei non si riferisca a Gianni Mongelli. Questa ulteriore ‘bufala’ in salsa moldauna, però, mi giunge davvero nuova: il candidato Sindaco di Foggia imposto dall’allora Governatore pugliese Nichi Vendola?! Capisco che quando non si hanno argomenti validi alla fine si tenti di mettere nella minestra quanti più ingredienti. Peccato che, poi però, la minestra venga uno schifo.

“Siamo di fronte a nuove forme di colonialismo e imperialismo riviste e corrette nel XXI secolo! Chi parla non è un nostalgico comunista! Oggi sentir parlare Confindustria locale e altri….. della nostra situazione, suscita in me molta indignazione e sgomento! Caro Maurizio mi dispiace ma l’elenco che hai fatto sulle qualità dei baresi non mi risulta, vorrei indicarti e leggere con te gli studi sulla qualità della vita delle Provincie italiane, fonte Sole 24ore, degli ultimi vent’anni. Il mito barese, da quei dati, ne esce malconcio, nonostante le vagonate di soldi immesse nel sistema barese!” 

E qui il Sig. Corso, correndo troppo (forse anche per via del cognome!) si supera, battendo il record del mondo delle bugie. Prendo dal sito del “Sole 24Ore” le statistiche relative alla ‘Qualità delle province italiane’, dal 2003 al 2015:

  • 2003: Bari 83ma – Foggia 102ma: diff. + 19
  • 2004: Bari 83ma – Foggia 101ma: diff. + 18
  • 2005: Bari 96ma – Foggia 100ma: diff. + 4
  • 2006: Bari 101ma – Foggia 100ma: diff. -1
  • 2007: Bari 92ma – Foggia 101ma: diff. + 9
  • 2008: Bari 93ma – Foggia 99ma: diff. + 6
  • 2009: Bari 92ma – Foggia 99ma: diff. + 7
  • 2010: Bari 93ma – Foggia 106ma: diff. + 13
  • 2011: Bari 98ma – Foggia 107ma: diff. + 9
  • 2012: Bari 100ma – Foggia 101ma: diff. + 1
  • 2013: Bari 97ma – Foggia 99ma: diff. + 2
  • 2014: Bari 91ma – Foggia 105ma: diff. + 14
  • 2015: Bari 88ma – Foggia 103ma: diff. + 15

Bari batte Foggia con 116 punti di differenza in 13 anni di classifiche. Evito di ricordarle che Foggia è anche risultata per ben tre volte ultima fra tutte le Province italiane, mentre Bari mai.
Detto fra noi, apprezzo lo sforzo che annualmente il “Sole 24Ore” (ed anche “Italia Oggi”) compiono per fotografare capoluoghi e province italiani, ma terrei questi dati sempre sullo sfondo perché sono note le polemiche sulla congruità del metodo alla base della reale scansione di quei numeri. Ma siccome le cifre le ha “sparate” lei, ho solo provveduto a riportare quelle vere, prendendole dalla sua stessa fonte, cioè il “Sole 24Ore”.

“Maurizio ricordi i giochi del Mediterraneo del 1997 a Bari, un investimento dello Stato per 50 miliardi di vecchie lire spesi solo ed esclusivamente a Bari! Era un’occasione per la sola Bari o per la cosiddetta Puglia? Il rimedio a tutto questo è uno solo, lasciare questa regione per Moldaunia e avere relazione con quei territori con i quali le abbiamo.”

Nel 1997 si svolsero a Bari i XIII Giochi del Mediterraneo, che furono un grande successo, soprattutto di immagine per l’Italia e – soprattutto per Bari e la Puglia. Anche qui le sue cifre soffrono di un male endemico, ahimè, tipico dei Moldauni: molte inesattezze e svariate bugie.
Lo Stato italiano investì 50 miliardi di lire (corrispondenti a circa 25 milioni degli attuali euro) spesi soprattutto per il riammodernamento e solo in parte per la realizzazione di nuove strutture sportive. Di quei 50 miliardi di lire, 40 servirono per le esigenze della città organizzatrice, cioè Bari (e non poteva essere diversamente!) e i restanti 10 miliardi furono suddivisi tra le altre 15 città pugliesi coinvolte.
Le gare, dunque, non si svolsero nella sola Bari, che quindi non catalizzò da sola l’interesse del pubblico e le attenzioni mediatiche, ma anche a Foggia, Lecce, Taranto, Brindisi, Andria, Barletta, Bisceglie, Conversano, Castellaneta Marina, Fasano, Mola di Bari, Molfetta, Trani, Ruvo e Santeramo in Colle.
A Foggia si disputarono gare di calcio e di scherma. Lo stadio comunale “Pino Zaccheria”, per esempio, oltre ad alcune migliorie ottenne anche l’installazione di un grande tabellone elettronico che per alcuni anni rimase a fare bella mostra di sé in curva sud, senza mai entrare in funzione, con evidente spreco di denaro pubblico.
Il 19 giugno 1997 allo “Zaccheria” si disputò Italia-Albania. Vinsero gli ‘azzurrini’ per 4-0. Il primo goal lo siglò Nicola Ventola, barese, a mio avviso uno dei più bravi e corretti calciatori italiani di sempre. Il pubblico foggiano lo fischiò sonoramente (accadde anche quando l’Italia giocò a Lecce), ignorando che in quel momento Ventola giocava per la Nazionale italiana e non per il Bari. È la dimostrazione di quanto gli ultras siano mediamente dei poveri mentecatti.
Ecco perché non mi piace la maggioranza dei sostenitori della Moldaunia. A leggere i loro commenti lasciati in rete e sui Social, si comportano da ‘ultras’, col rischio che ciò comporta quando invece di far prevalere la ragione si preferisce usare altre parti del corpo.
Cordialmente (Maurizio De Tullio)

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