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Se non ci fosse l’etichetta Telecom, potresti scambiarla perfino per una scultura moderna. Un inno alla bruttezza. Un simbolo della tecnologia che si contrappone al bello, e lo sommerge, l’oscura.
Invece è soltanto l’ennesimo, incredibile episodio di abbrutimento di una città che conserva poche tracce di bellezza, per l’asprezza della sua storia punteggiata da guerre, terremoti, distruzioni, ma anche per l’incuria e il disinteresse dei suoi cittadini.
Ci può anche stare che l’operaio della Telecom o dell’impresa appaltatrice che ha installato la centralina in piazza XX settembre non sia un laureato in storia dell’arte. Ma non ci sta che un simile scempio possa avvenire in pieno centro, sotto gli occhi di migliaia di passanti, vigili urbani, ecc.. Possibile che nessuno si sia reso conto, mentre si procedeva nella posa in opera del manufatto, che la centralina andava a sovrapporsi, occultandolo parzialmente, al mascherone che faceva bella mostra di sè, sulla facciata di Palazzo Barone-Perrone (noto anche come il Palazzo dell’Ina)?

Possibile. Ormai siamo così abituati alla bruttezza che non ci facciamo neanche più caso. Non so dirvi quando quella centralina è stata installata, se sta lì da qualche settimana o da qualche anno. Ci sarò passato centinaia di volte, non me ne ero mai accorto. Forse anche perché quel tratto di piazza, tra scritte sui muri, cartelli imbrattati e annunci pubblicitari, è così degradato che si preferisce voltare lo sguardo da un’altra parte. Me ne sono reso conto soltanto grazie alla segnalazione dell’amico Giovanni Cataleta, acuto osservatore delle cose foggiane, che qualche sera fa ha voluto portarmi con lui nel luogo del misfatto, perché constatassi di persona quanto era accaduto.
Chi ha rilasciato il permesso si è accorto che quella centralina avrebbe deturpato la facciata dello storico palazzo settecentesco? E visto che l’antico palazzo dovrebbe essere sottoposto a vincolo, cos’ha da dire la Soprintendenza  ai Beni Culturali su questo ennesimo scempio che viene perpetrato nella piazza principale della città capoluogo?
Si spera in ogni caso che Telecom si accorga del danno estetico che ha procurato e corra ai ripari, collocando la centralina in un luogo più idoneo a salvaguardare l’estetica della piazza.

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