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Dopo la pausa per il Primo Maggio, che il buon Madetù ha voluto rigorosamente rispettare (ma mi piace lo stesso condividere con voi gli auguri che mi ha mandato, per la serie “anche-i-disegnatori-satirici-in-versione-solo-testo- hanno – un’anima”), la copertina della striscia satirica quotidiana non può che essere dedicata al lavoro. O più precisamente al lavoro che non c’è. È davvero memorabile la battuta di Maurizio sul presunto calo della disoccupazione ostentato dall’Istat. Per il resto, menù ricco, con la politica all’insegna dell’incertezza per la perdurante difficoltà nel trovare un’intesa tra i partiti per la formazione del nuovo governo, e tanta cronaca, anche di carattere internazionale.
Buona lettura.

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BUON PRIMO MAGGIO

Buon Primo Maggio anche a te, caro Geppe, e agli amici e lettori di Lettere Meridiane.
Prima era certamente una “Festa”. Oggi, purtroppo, è un giorno come un altro. Sia per chi il lavoro ce l’ha, sia per chi non ce l’ha, sia per chi lo cerca, sia per chi non lo vuol cercare (magari pensando che gli deve calare dall’alto o sotto forma di Reddito di Cittadinanza…).
Buona Festa a chi crede nel Lavoro, come valore, dignità e risorsa per sé e per il Paese. Maurizio

DISOCCUPAZIONE

La disoccupazione giovanile – secondo i dati ISTAT di oggi – non è mai stata così bassa dal 2011.
Ma è così bassa che per trovare lavoro bisogna “inchinarsi” più di prima…

IKEA

– All’Ikea ora c’è un robot che fa i colloqui per assumere personale…
– Sembra tutto assurdo!
– Ma un vantaggio c’è, almeno per le lavoratrici: non chiede di fare sesso per avere il posto!

VIESTE

A Vieste, dopo i recenti e ripetuti episodi criminali, il presidente del Consiglio comunale ha proposto una marcia della legalità.
Troppo tardi, presidente.
Vieste è già troppo marcia.

I CAPELLI DI TRUMP

– Livello emissioni nell’atmosfera. La California e altri 17 Stati fanno causa a Trump.
– Lo dicevo che quei capelli avevano qualcosa di troppo strano…

COMUNELLE

Primo Maggio turbolento a Parigi. 1.200 anarchici in testa al corteo seminano disordini…
La Comunella di Parigi.

LA BANDA DEL BUCO

– La ‘banda del buco’ colpisce ancora. Stavolta hanno svaligiato il bar degli Ospedali Riuniti.
– Chissà come hanno fatto ad entrare e ad uscire, eludendo la sorveglianza…
– Semplice. Hanno detto all’ingresso che andavano a “prendere” un caffè. Nel senso dell’intero caffè!

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