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È un monologo, più che un romanzo Nostra Madre Iconavenere, libro intenso e intrigante di Fabrizio Errico, noto e talentuoso teatrante foggiano. O più precisamente, come suggerisce il sottotitolo, il diario di un monaco delirante. Un viaggio, o meglio un pellegrinaggio, nel tempo e nella spazio, nel passato e nelle radici di una città, Foggia, e del suo simbolo per antonomasia, l’Iconavetere o Madonna dei Sette Veli.

La scrittura di Errico è densa, avvolgente, intrigante, sospesa tra racconto ed autocoscienza, come si addice ad una narrazione-riflessione su un’Icona legata a doppio filo alla nascita e alla storia di una città, e per questo oggetto di miti, leggende, che in qualche modo riflettono – sta qui la sagacia dell’autore – il modo d’essere stesso della città e della sua gente.

Un libro coraggioso perché, affrancato da necessità storiche e filologiche, riesce a raccontare il mito della Madonna dei Sette Veli in modo laico, ma non distaccato. Anzi, la lettura è piacevole proprio perché Errico riesce a coinvolgere, a stuzzicare, a far riflettere.

Nostra Madre Iconavenere è un libro insolito, originale, che tutti i foggiani dovrebbero leggere. Chi vuol saperne di più può partecipare alla presentazione che si terrà domani lunedì 25 novembre, alle ore 17.30, nel Writers’ Corner (l’angolo degli scrittori) al primo piano della Biblioteca Provinciale “La magna Capitana”. Non poteva esserci libro più significativo per inaugurare questo spazio, ubicato nella Sala Narrativa, che più che un luogo fisico è un’opportunità che la Biblioteca offre agli autori, mettendo a loro disposizione location e attrezzature tecnologiche, ma lasciando che gli interessati organizzino in piena autonomia la presentazione, un po’ come accade nello Speakers’ corner, l’angolo degli oratori di Hyde Park a Londra, dove chiunque può prendere la parola e parlare dell’argomento che più gli sta a cuore.

Dialogheremo con l’autore e rifletteremo insieme su un libro tanto importante e significativo per la nostra comunità. Allora non mancate, mi raccomando.

Geppe Inserra

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