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Italo sta per arrivare in Puglia, e per la stazione di Foggia potrebbe essere un’opportunità, per riguadagnare le posizioni perdute nello scacchiere di Rete Ferroviaria Italiana e nell’offerta di Trenitalia.
Sulle date, al momento non v’è certezza, perché l’emergenza pandemica ha costretto ad una drastica rimodulazione dell’offerta, Nuovo Trasporto Viaggiatori, che è il solo operatore privato abilitato all’esercizio sulle tratte ad alta velocità, e che gestisce appunto i treni Italo.
Di certo si sa che nello scorso mese di novembre, NTV ha effettuato diverse corse di prova tra Nola Interporto, Caserta, Benevento, Foggia e Bari Centrale.
Secondo la redazione di Ferrovie.Info, sito solitamente bene informato su quanto accade tra le quinte del mondo ferroviario, “si starebbero abilitando i macchinisti di Napoli e Roma alla linea Adriatica e alla Caserta-Foggia in caso di futuri servizi a queste latitudini.”
Le prove – scrive ancora Ferrovie.Info – sono state effettuate con l’ETR 675 n.11, uno dei Pendolino Evo a disposizione della società. (La foto che illustra il post è stata scattata alla stazione di Ariano Irpino, durante una delle corse di prova).
A un certo punto l’attivazione del servizio sembrava cosa fatta, e c’era perfino una data di avvio: l’1 febbraio.
Benevento, Foggia, Barletta e Bari le città interessate, con il capoluogo sannita a fare da baricentro. La notizia era stata diffusa da ambienti vicini al sindaco di Benevento, l’ex ministro Clemente Mastella. Erano già stati stampati i nuovi orari, come si vede nella foto pubblicata dal sito anteprima24.it.


Poi la precisazione di NTV: “A seguito di notizie di stampa relative a nuovi orari di Italo, teniamo a precisare che l’unico orario ufficiale dei nostri treni è quello che pubblica la compagnia. A seguito della pandemia e delle restrizioni governative dovute ai numerosi contagi, non abbiamo ancora potuto emettere un orario completo per la stagione invernale come gli anni passati, ma lo aggiorniamo periodicamente adeguando la nostra offerta al periodo che stiamo vivendo. Non appena ci saranno aggiornamenti sulla situazione di emergenza sanitaria, saremo felici di informare tutti i passeggeri e gli organi di stampa sull’evoluzione del nostro orario e sulle novità alle quali stiamo lavorando”.
In effetti, nel sito e nell’orario ufficiale di Italo, non vi è alcuna traccia di quanto sostenuto a Benevento.
Non dovrebbe comunque trattarsi di un passo indietro, ma di un semplice rinvio.
L’ipotesi prevederebbe tre treni quotidiani tra Benevento e Bari, uno dei quali passerebbe anche per Foggia, che verrebbe invece bypassata dagli altri due, utilizzando il tanto discusso “baffo”.
Nuovi scenari potrebbero però aprirsi una volta realizzata la seconda stazione, il che conferma la necessità di fare presto e bene da parte del soggetto preposto alla costruzione, ovvero RFI.
La presenza di un nuovo operatore dovrebbe indurre RFI a rivedere il progetto, facendone una stazione vera e propria, e non una semplice fermata.
Per Foggia è un’opportunità. La posizione centrale del capoluogo dauno tra Benevento e Bari potrebbe schiudere nuove prospettive, per esempio prevedendo la sosta notturna a Foggia dei treni interessati (attualmente NTV utilizza lo scalo di Cancello, essendo saturo quello di Nola) e il ripristino della cosiddetta platea lavaggi, svolgendo a Foggia le operazioni di lavaggio e pulizia dei convogli. Già in altre realtà è successo che l’arrivo di Italo ha portato ad un potenziamento dei servizi di RFI.

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