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Non ho alcuna stima per la Rai. E penso anzi che sia una delle grandi questioni irrisolte del Paese. Ma la miopia dei suoi burocrati questa volta oltrepassa abbondantemente i limiti della decenza.
Molto lodevolmente, il commissario per l’emergenza covid 19, Domenico Arcuri, ha promosso la realizzazione di quattro spot per sostenere la campagna vaccinale. A firmare la regia dei quattro piccoli film è un premio Oscar, Giuseppe Tornatore, che, come informa un tweet di Palazzo Chigi, ha accettato l’incarico pro-bono, ovvero gratuitamente. La colonna sonora del primo è firmata da un altro premio Oscar, il maestro Nicola Piovani.
La notizia è pubblicata sul sito di Invitalia, l’agenzia per lo sviluppo il cui amministratore delegato è lo stesso Arcuri.
Nella pagina web in cui l’ufficio stampa di Invitalia annuncia l’iniziativa c’è anche il link per poter guardare lo spot, intitolato “La stanza degli abbracci“, sul canale video YouTube di Invitalia.
Peccato, però, che il link è rimasto attivo solo per poche ore, comunque sufficienti a collezionare oltre 10.000 visioni, 175 “mi piace” e, va detto, anche 35 “dislike”.
Poi è stato oscurato. Come si apprende cliccando sul collegamento, e come potete vedere nell’immagine che illustra il post, il video non è più disponibile perché “include contenuti di Rai, che ne ha bloccato la riproduzione per motivi di copyright.”
A parte che non si capisce quali siano i contenuti Rai, visto che la televisione pubblica non figura tra i produttori (lo spot è stato prodotto da Marco Belardi per Lotus Production, una società di Leone Film Group, produttore esecutivo Enrico Venti) è il caso di domandarsi se la RAI, che dovrebbe perseguire l’interesse pubblico, può impunemente bloccare la riproduzione di un contenuto che persegue un alto interesse pubblico quale sostenere la campagna vaccinale, per giunta pubblicato sul canale istituzionale di un altro ente pubblico, ovvero Invitalia.
Per fortuna, è sfuggito all’oscuramento il tweet con cui Palazzo Chigi ha condiviso lo spot. Potete guardarlo cliccando qui. Sempre che i solerti funzionari Rai non riescano a bloccare anche Giuseppe Conte.

[Speriamo che non si sia trattato di un errore umano, ma che l’oscuramento sia da attribuire agli algoritmi di youtube. In ogni caso, condividete, fate girare, qualcuno dovrà pur chiedere scusa…]

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