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Non succede spesso di dover spiegare le vignette di Madetù, ma questa settimana il nostro umorista si è divertito con doppi e tripli sensi, che vale la pena di chiarire, per darvi modo di gustare meglio le vignette. Cominciamo da quella d’apertura, che suscita rabbia, più che sorrisi, ma la satira serve anche a questo: a far riflettere e, quando è il caso, a suscitare sdegno. La vignetta trae origine dal tragico caso della bambina di dieci anni, che ha perso la vita mentre, probabilmente si riprendeva sul popolare social Tik Tok, mentre faceva uno di quei giochi estremi purtroppo molto popolari, soprattutto tra i ragazzi. Madetù imbastisce un riuscito gioco di parole tra la “menta”, richiamandosi ad una marca di popolari caramelle (le Tic Tac, che hanno un buco al centro) e il “de-mente”, con cui stigmatizza l’uso folle e sfrenato che si fa dei social, bollandolo di avere il cervello bucato.

L’altra battuta che va più o meno spiegata è quella sul 21 gennaio. Leggendola, almeno inizialmente, si è portati a pensare che Madetù voglia celebrare il centesimo anniversario della nascita del Pci, caduto proprio quel giorno. Ma alla fine si scopre che non è così…

Per il resto, tanta politica, anche internazionale, battute, calembour e i divertentissimo quiz di incultura generale. Insomma, un effervescente fine settimana, con Riso alla Foggiana. Come sempre, leggete, divertitevi, dite la vostra, e buona domenica. (g.i.)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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