Zaki libero, e non c’è da ridere

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La fotovignetta d’apertura di oggi è obbligata. È un omaggio a Patrick George Zaki, attivista e ricercatore egiziano, che si trova dall’8 febbraio 2020 in detenzione preventiva in un carcere egiziano, fino a data da destinarsi. Madetù esprime l’adesione (sua personale e di Riso alla Foggiana) alla campagna lanciata da Amnesty International per ottenerne la scarcerazione (potete sottoscriverla qui), con un calembour in cui gioca con le parole wanted (ricercato) ed end (fine). Come a dire: basta all’ingiusta carcerazione di Zaki.
La preoccupazione per le sorti dello sfortunato giovane egiziano non impedisce tuttavia ai nostri umoristi di regalare ad amici e lettori di Lettere Meridiane una puntata memorabile della rubrica satirica, che non si è certamente lasciata sorprendere dalla conclusione della crisi di governo, che prelude alla nascita di una maggioranza quanto mai ampia e diversificata: Madetù e co. ne hanno davvero per tutti. Infine, una raffica di calembour, in cui registriamo una new entry: la “cazzata del giorno”. Come sempre leggete, sorridere, e buona domenica con Riso alla Foggiana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Author: Maurizio De Tullio

2 thoughts on “Zaki libero, e non c’è da ridere

  1. Quella su Nanni Moretti è proprio bella…quella su Zaki commovente ,bella anche quella sul DPCM..bravo Madetù

  2. Spero di cuore che Zaki venga liberato il prima possibile ma purtroppo sono cose lunghe per essere risolte. Per quanto riguarda le vignette c’è ne di tutti i colori da essere applaudite tutte, complimenti

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